Cronaca

Faida di Scampia: cancellato l'ergastolo al boss Raffaele Amato

In appello arriva la condanna a 20 anni di carcere per il capo degli scissionisti

Fu l'omicidio che diede il via alla faida di Scampia tra gli uomini del clan Di Lauro e gli scissionisti. Una faida che gettò i quartieri di Secondigliano e Scampia nel terrore e i cui processi vanno avanti ancora adesso, a distanza di 15 anni. Un colpo di scena ha caratterizzato quello che vede imputato il boss degli scissionisti, Raffaele Amato per il duplice omicidio di Fulvio Montanino e Claudio Salierno. La Corte d'Assise d'Appello di Napoli ha cancellato l'ergastolo inflitto in primo grado con rito abbreviato.

La sentenza 

La corte ha scelto di infliggere la condanna a 20 anni di carcere ai danni del boss. Nella decisione dei giudici potrebbe avere inciso una lettere inviata da Amato alla corte con la quale forniva dei dettagli utili alla risoluzione del delitto. Una circostanza che, invece, non aveva convinto la procura generale tanto che il sostituto Carmine Esposito aveva invocato la conferma dell'ergastolo, definendolo un'irriducibile e facendo notare che non si trattava di un pentimento tale da poter accedere alle attenuanti previste per i collaboratori di giustizia.

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