Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Ponticelli

Faida Napoli Est, il presidente della Muncipalità: "Va stroncata subito"

Sandro Fucito è stato eletto come numero uno del sesto parlamentino della città: "Credo che si possa far qui ciò è stato fatto a Scampia anni fa"

Un omicidio, ancora uno. A ricordare che ci sono zone di Napoli dove la legge e lo Stato esistono meno che in altre. Quando Carmine D'Onofrio, incensurato di 23 anni, veniva ucciso a Ponticelli nell'ambito della faida tra i De Luca Bosa e i De Micco, Sandro Fucito era stato eletto da meno di 24 ore presidente della sesta Municipalità. 

"Ho preso parte al comitato d'emergenza in Prefettura e il concetto che ho voluto trasmettere è che bisogna spegnere il fuoco prima che l'incendio si allarghi. Culturalmente non ho mai creduto alla repressione come unico metodo contro la criminalità. Ma se c'è una faida in atto, e a Napoli Est c'è, serve anche un forte e deciso intervento repressivo". Presenza costante delle forze dell'ordine, quindi, condizione necessaria me non sufficiente per restituire dignità a un territorio ferito.

"Mi sembra - prosegue Fucito - che questa parte della città abbia perso qualche stimolo. C'è un ampio ventaglio di realtà associative ma manca, forse, un coordinamento tra forza che renda i singoli interventi parte di un tutto omogeneo. Significa fare in modo che iniziative sociali, scolastiche e lavorative remino tutte dalla stessa parte. Credo che la zona orientale debba anche riappropriarsi del tempo libero serale, che oggi è invece perduto". 

Nelle ore successive all'omicidio D'Onofrio c'è chi ha reclamato la presenza immediata del neo primo cittadino Gaetano Manfredi, quasi a colmare quel vuoto lasciato del sindaco precedente che in dieci anni, in queste strade, si è visto con il contagocce. "Mi piace pensare che sono stato scelto da Manfredi come candidato presidente della Muncipalità anche per la mia carriera istituzionale. Un'esperienza che ho voglia di mettere al servizio dei cittadini. Dobbiamo creare presidi di legalità. A partire da una maggiore presenza dei vigili urbani che a Ponticelli, Barra e San Giovanni, sono in numero insufficiente". 

Fucito ritorna anche su quella divisione all'interno del programma di Manfredi, tra territori di pregio e territori di margine, che tanto aveva fatto arrabbiare i residenti di questi quartieri: "Credo che sia una differenza sbagliata, ma credo anche che sia qualcosa di lontano dal pensieri del sindaco stesso che ha più volte ribadito come Napoli Est sarà centrale nei prossimi cinque anni. Sono convinto, altrimenti non avrei accettato la candidatura alla Municipalità, che qui si può ripercorrere il percorso che a Scampia è cominciato oltre dieci anni fa. Oggi, quel quartiere vive, sebbene tra mille difficoltà, una rinascita sociale e culturale che io credo possibile anche qui". 

Per il presidente eletto, i segnali già ci sono: "Se è vero che questa è la zona più affaticata di Napoli, dall'altro esistono realtà, come il Polo universitario che sono già un'eccellenza internazionale".  

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