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Fabiola, la moglie di Pino Daniele: "Voglio che la giustizia faccia il suo corso"

"Sento che è arrivato il momento di parlare e di puntualizzare alcune cose. Non credo che il professor Achille Gaspardone, cardiologo di fiducia di Pino e amico di famiglia, abbia colpe"

"Pino non amava gli ospedali. Se avessi avuto io la facolta' di decidere, avrei preso l'iniziativa di portarlo subito al pronto soccorso piu' vicino, come ho fatto tutte le volte in cui si e' manifestata l'emergenza in 22 anni insieme, anche quando lui non lo chiedeva": Fabiola Sciabbarrasi, moglie di Pino Daniele, rompe il silenzio e lo fa anche per difendere il cardiologo di fiducia e precisare che non ci sara' da parte sua "accanimento nella ricerca della verita'".

A pochi giorni dal deposito della perizia dei medici legali incaricati dalla procura di Roma di fare luce sul decesso del cantautore napoletano, avvenuto il 4 gennaio scorso, Fabiola dichiara all'ANSA: "Sento che è arrivato il momento di parlare e di puntualizzare alcune cose. Non credo che il professor Achille Gaspardone, cardiologo di fiducia di Pino e amico di famiglia, abbia colpe. Era in vacanza per le festivita' natalizie e ha fornito la miglior consulenza medica telefonica che potesse dare a distanza, cioe' ha detto di richiedere l'intervento dell'ambulanza per immediato trasferimento al presidio ospedaliero piu' vicino. Quello che e' accaduto dopo, non serve e non ha piu' senso adesso".

Fabiola non ci sta a passare per la moglie alla ricerca di un colpevole ad ogni costo. Quella maledetta notte "non c'ero - aggiunge con amarezza - ma le mie personali interpretazioni della modalita' di soccorso sono e saranno sempre irrilevanti". Ci tiene a ricordare che "l'inchiesta e' stata aperta d'ufficio inizialmente dalla procura di Grosseto, prima di essere girata a quella di Roma". Ora vuole aspettare "che la giustizia faccia il suo corso". Qualora il Pm decidesse di archiviare - aggiunge Fabiola Sciabbarrasi - "non e' mia intenzione procedere in modo alcuno alla spasmodica ricerca di mostri e di verita' che sarebbero perfettamente inutili adesso, con l'unico risultato di riaprire costantemente per la nostra famiglia una pagina dolorosissima. Ci sono due bambini minori che vanno tutelati sopra a tutto", aggiunge, lei che con Pino Daniele ha avuto tre figli di cui solo Sara, da poco, maggiorenne.

Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi dall'avvocato Marco Mastracci, Fabiola non chiedera' istanza in caso di archiviazione da parte del pm. "L'unico mio e nostro desiderio e' che Pino possa riposare in pace come avrebbe voluto", spiega. Gli inquirenti, al vaglio dei quali c'e' un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, dovranno ora trarre le conclusioni. Una volta chiusi tutti gli accertamenti, i reperti sottoposti ad autopsia saranno riconsegnati alla famiglia.

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