Martedì, 23 Luglio 2024
La polemica

Ex terrorista palestinese ospitato all'Orientale: l'ateneo si dissocia

Il senato accademico non vuole la responsabilità delle scelte degli occupanti

"Tutte le attività di ogni genere che vengono svolte presso il palazzo occupato sono responsabilità degli occupanti e non riflettono i voleri dell'Ateneo". A precisarlo è il Senato Accademico dell'Università degli studi di Napoli L'Orientale, che si è riunito in seduta straordinaria, dopo l'occupazione di Palazzo Giusso da parte di un gruppo di studenti che manifesta a favore della Palestina. Da tre giorni, la sede universitaria è occupata da un'organizzazione studentesca filo-palestinese che sta tenendo una serie di eventi e convegni. In uno degli incontri, è stata ospitata in videoconferenza l'ex terrorista palestinese Leila Khaled, storica esponente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e responsabile del dirottamento di due aerei nel 1969 e nel 1970.

Il Rettore Roberto Tottoli e i vertici dell'Orientale esprimono "sconcerto e preoccupazione per l'occupazione della sede di Palazzo Giusso avvenuta il 6 novembre scorso" che di fatto ha sospeso tutte le attività. "Le condivisibili manifestazioni di solidarietà per tutte le vittime del conflitto in corso e a favore della pace nulla hanno a che vedere con la sospensione forzata dell'attività universitaria" si legge in una nota del Senato Accademico dell'Università che esorta "gli occupanti a cessare immediatamente questa illegittima occupazione di uno spazio pubblico" invitando "tutte le componenti del mondo universitario a fare fronte comune e a fare sentire la loro voce affinché ciò accada". 

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