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Parada dell'Agibilità - fonte foto sito Collettivo La Balena

Parada dell'Agibilità - fonte foto sito Collettivo La Balena

Ex Asilo Filangieri, i lavoratori dell'immateriale in una 'Parada dell'agibilità'

Mentre al Comune, per le 15, è convocato un tavolo per discutere dello spazio di Vico Maffei, alle 13.30 gli artisti che hanno ridato vita alla struttura scenderanno 'creativamente' in piazza contro i sigilli

E' prevista per le 13.30 di oggi una 'Parada dell'agibilità' che dall'Ex Asilo Filangieri raggiungerà, presumibilmente, Palazzo an Giacomo, luogo in cui alle 15 si terrà un tavolo di concertazione sulla situazione attuale della struttura.

Ad organizzarla, i lavoratori dell'immateriale che da una decina di mesi popolano la struttura per manifestare in maniera creativa (alla maniera degli artisti) contro i sigilli posti alla sala del terzo piano la notte tra il 4 e il 5 gennaio, dopo un'ispezione della polizia municipale durante un concerto.
I sigilli, hanno spiegato le autorità competenti, sono stati posti per motivi di agibilità, in maniera precauzionale. Per gli occupanti della struttura invece, si è trattato di un atto intimidatorio e la protesta è partita così in maniera molto originale. "Mentre al Comune (alle 15) vengono convocate fantomatiche delegazioni per discutere dell’Ex Asilo Filangieri - si legge sul sito del Collettivo La Balena - noi usciamo allo scoperto! Tutti insieme e glielo andiamo a dire in faccia e lo diciamo con il nostro linguaggio. Quello dell’arte e della creatività". E ancora: "Sabato 5 gennaio la porta del teatro dell’ex Asilo Filangieri è stata sigillata dall’autorità giudiziaria, l’Asilo esplode e comincia a sigillare i luoghi dell’inagibilità politica, etica e culturale della città. Abbiamo cominciato dalla IV municipalità".

E infatti alcuni artisti, travestiti da 'ausiliari del popolo', ieri sera hanno posto simbolici sigilli alla sede della quarta municipalità "per oltraggio alla pubblica intelligenza su volontà popolare".

La storia di questi 10 mesi di percorso: L'asilo è stato simbolicamente occupato poco meno di un anno fa dai lavoratori dell'immateriale riuniti nel Collettivo La Balena. L'occupazione, spiegarono gli stessi artisti a Napoli Today, aveva lo scopo di portare alla luce la problematica degli spazi pubblici tenuti chiusi e di restituirli finalmente alla cittadinanza. "Non si tratta di appropriazione - ci spiegò il Collettivo - ma restituzione di un bene pubblico alla cittadinanza. Noi crediamo - dichiararono i lavoratori dell'immateriale - che qui dentro non sia stato commesso un atto di illegalità, ma un atto di restituzione - non di appropriazione - alla città di un bene pubblico e comune, che fino alla nostra entrata era di fatto sottratto alla città".

L'amminstrazione de Magistris, che della democrazia partecipata ha fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha deciso, dopo circa tre mesi dall''occupazione' di deliberare una 'gestione partecipata' della struttura, originariamente destinata ad essere la sede delle attività del Forum Universale delle Culture, ma di fatto, mai utilizzata, nonostante una ristrutturazione costata diversi milioni di euro.

La delibera, in ogni caso, non è mai stata pienamente 'accettata' dai lavoratori dell'immateriale che in questi mesi hanno frequentato lo spazio e dato vita a decine di iniziative pubbliche e culturali (tra arte, spettacolo, musica e molto altro), delle quali hanno usufruito gratuitamente centinaia di persone. Il documento, seppure ritenuto molto innovativo, aveva anche in allegato una bozza di 'disciplinare', ritenuto invece eccessivamente restrittivo e, secondo il Collettivo, non corrispondente realmente ad una logica di democrazia partecipata per la gestione di un bene comune. C'è anche da sottolineare che in questi mesi ogni decisione riguardo l'Asilo, è sempre stata presa in pubbliche  e largamente partecipate assemblee e mai da un unico gruppo, né dal solo Collettivo.

Infine, la settimana scorsa, sono arrivati i sigilli al terzo piano dello stabile, alla sala utilizzata in questo mese come teatro, per motivi di agibilità. Ma i lavoratori dell'immateriale, come abbiamo detto, hanno ritenuto il gesto un atto intimidatorio e si sono chiesti come mai una struttura ristrutturata da poco e che doveva accogliere una grande iniziativa internazionale non sia completamente agibile. Da qui la protesta di oggi e la decisione del Comune di istituire un tavolo sulla questione, al quale però non parteciperà una delegazione degli artisti che utilizzano l'ex asilo, su decisione dell'assemblea, unico mezzo ritenuto davvero democratico per discussioni e decisioni.

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