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Uno stabilimento balneare

Uno stabilimento balneare

Fisco, controlli a tappeto tra le attività turistiche

Numerosi gli evasori. A finire sotto la lente degli ispettori delle Entrate stabilimenti balneari, ristoranti, discoteche, sagre, ma anche parchi acquatici e aziende di agriturismo

Il Fisco ci vede benissimo tant'è che in questa estate napoletana ha colpito e non poche volte, nelle attività stagionali del settore turistico. A finire sotto la lente degli ispettori delle Entrate sono stati stabilimenti balneari, ristoranti, discoteche, sagre, ma anche parchi acquatici e aziende di agriturismo.

I controlli hanno fatto emergere una costante sottofatturazione dei ricavi, spesso accompagnata dalla presenza di lavoratori in nero, utili sottratti all'imposizione e incongruenze tra gli incassi giornalieri e quelli registrati.

IL DATO PIU' DIFFUSO - Sovente è stata riscontrata una sottofatturazione dei ricavi in rapporto alla capacità ricettiva, con maggiori ricavi accertati pari ad oltre 275 mila euro. Rilevata, inoltre, l'esistenza di varie attività "di contorno" non dichiarate quali ristoranti, bar, affitto di camere e di appartamenti, presenza di vasche termali.

Nel complesso sono stati accertati ricavi non dichiarati per 180mila euro. E poi eventi e sagre locali apparentemente organizzate a fini umanitari ed assistenziali, ma in realtà erano vere e proprie attività commerciali a scopo di lucro.


Smascherati anche operatori dello spettacolo che avevano omesso quasi integralmente di dichiarare i propri redditi. Incassi non dichiarati per quasi 20mila euro mensili, con maggiori ricavi pari a circa 32mila euro. (Ansa)

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