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Agenzia delle entrate

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Evasione fiscale, chiusi oltre 500 esercizi commerciali

I provvedimenti scattati per i recidivi dopo 4 contestazioni per mancata emissione di scontrini fiscali. Si fanno più serrati i controlli anche per i privati che dichiarano reddito zero

Si stringe la morsa dei controlli dell’Agenzia delle Entrate: si fa più dura la linea contro l’evasione fiscale. Come riporta Adolfo Pappalardo, giornalista de Il Mattino, proprio in Campania, nell’anno 2011, è stato chiuso il maggior numero di esercizi commerciali proprio per mancata erogazione di scontrini fiscali (ovviamente solo dopo le quattro contestazioni previste dalla legge): sono, infatti, 517, i provvedimenti emessi.

Il numero più elevato si riscontra, nemmeno a dirlo, a Napoli, dove il provvedimento è scattato per ben 334 evasori contro gli 80 di Salerno, seconda con un buon distacco. C’è da specificare però che, in linea generale, la Campania (e anche Napoli), stando almeno ai dati dei controlli effettuati, risulta avere la stessa percentuale di evasione che si riscontra nel resto della nazione.

Si fanno più incalzanti anche i controlli per i privati cittadini che dichiarano reddito zero, ma con disponibilità di beni non coerenti con la suddetta dichiarazione.

Come riferisce ancora Pappalardo, nel 2010 i controlli in Italia sono stati ben 72mila  con un recupero dell’evaso equivalente a 635 milioni di euro, cifra che aumenta di anno in anno con l’intensificazione massiccia dei controlli.
Insomma, il caso “Cortina” di dicembre e poi quello “Capri” di una decina di giorni fa, sarebbero solo la punta di un iceberg e nei prossimi mesi, con la crisi che aumenta, c’è da aspettarsi un quadro generale non certo incoraggiante.
 

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