Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Uccise il fratello a coltellate: ergastolo per Luca Materazzo

Il 38enne è stato condannato al massimo della pena senza il riconoscimento di nessuna attenuante generica

Foto Ansa

Lo accoltellò a sangue freddo con l'unico obiettivo di togliergli la vita. Per questo motivo è stato condannato all'ergastolo Luca Materazzo per l'omicidio del fratello Vittorio. I giudici della prima sezione della Corte d'Assise di Napoli hanno condannato al massimo della pena il fratello dell'ingegnere assassinato barbaramente il 28 novembre 2016. Luca è stato condannato anche a risarcire le parti civili costituitesi in giudizio. La corte partenopea ha ritenuto di non concedere nemmeno le attenuanti generiche così come era stato invocato dal pm Francesca De Renzis secondo cui l'imputato aveva agito per motivi abietti e non meritava il riconoscimento di nessuna circostanza attenuanti.

Nessuna attenuante 

Un omicidio premeditato e realizzato in maniera efferata a cui è seguita una fuga all'estero per sfuggire all'arresto e un comportamento processuale che ai magistrati è sembrato chiaramente avere un'unica missione: dilatare quanto più possibile i tempi del processo. Materazzo ha, infatti, cambiato difensore per ben 15 volte chiedendo anche un rinvio nell'ultima occasione di oggi tramite il legale Bruno Cervone. Quest'ultimo aveva chiesto un termine per studiare la difesa dell'imputato ma, alla negazione del giudice, ha pronunciato la sua arringa difensiva chiedendo proprio quelle attenuanti generiche che avrebbero salvato il suo cliente dalla pena più grave del nostro ordinamento. Così non è stato e il primo capitolo della vicenda giudiziaria che vede coinvolto il 38enne si è conclusa nel peggior modo possibile per lui.

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