Cronaca

Uccise Carolina Sepe nella "strage di Lauro": ergastolo per Aschettino

La decisione è stata emessa nel primo pomeriggio di ieri dal gup del tribunale di Avellino. L'assassino agì in seguito ad una lite avvenuta nei giorni precedenti con Vincenzo, padre della 25enne incinta

Carolina Sepe

Ergastolo: questa la pena comminata all’ex guardia giurata Domenico Aschettino, autore della cosiddetta “strage di Lauro”, il triplice delitto - nell’agosto del 2013 – di Vincenzo e Carolina Sepe e Bettina Crisci.

L’assassino agì in seguito ad una lite avvenuta nei giorni precedenti. Vincenzo era il suo vicino, morì subito. Degli altri quattro feriti, Carolina (la figlia di Vincenzo) e la suocera Bettina Crisci morirono dopo mesi di agonia.

La decisione è stata emessa nel primo pomeriggio di ieri dal gup del tribunale di Avellino, Giuseppe Riccardi: confermata la volontarietà dell’omicidio di Sepe con l'aggravante della premeditazione, questa esclusa negli altri due casi. Escluso il riconoscimento dell’infermità mentale per l’imputato, come pure era stato chiesto dalla difesa.

Aschettino continuerà a scontare la sua pena in regime di separazione da altri detenuti fino a nuove disposizioni. Carolina Sepe, 25enne, restò ricoverata al Cardarelli di Napoli perché in stato interessante: venne sottoposta a particolari cure per non farle perdere il bambino. Morì nel gennaio 2014. Anche la piccola ha recentemente perso la vita.

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