Cronaca

Incubo Equitalia, valanga di 900mila cartelle in Campania

La Campania è terza per versamenti con 148,9 euro. In 196mila scelgono di pagare a rate fino a 72 mesi e per importi fino a 20mila euro. Basta fare una richiesta motivata

Equitalia

Dati alla mano: una valanga di cartelle in Campania, un fiume di notifiche da parte di Equitalia. Nel solo 2011 si è raggiunti la quota 900mila. Nella maggioranza dei casi riguardano pagamenti arretrati della Tarsu, dei canoni Rai-Tv, di multe per infrazioni al codice stradale e versamenti contributivi. Mezzo milione sono avvisi di sollecito inviati ai contribuenti, 220mila i provvedimenti di fermo amministrativo e 110mila le iscrizioni immobiliari che contemplano anche le procedure ipotecarie.

In testa alla classifica dei recuperi da evasione, spiega Tullio De Simone del Mattino, figura la Lombardia seguita dal Lazio. La Campania è terza tra le regioni. Da Napoli provengono 473 milioni di euro. Più distanti le altre città campane: dopo Napoli, figura Salerno, dove il recupero delle morosità ammonta a poco più di 156 milioni. Seguono Caserta, Avellino e Benevento.

Ancora numeri: la Campania è settima per versamenti con 148,9 euro, al di sotto della media nazionale che è di 159,7 euro. Per quanto riguarda il maggior numero di preavvisi di fermo, la Campania ha il primato con il 50,2 per cento.

Capitolo rateizzazioni: il servizio è stato lanciato da Equitalia lo scorso 4 aprile. Il messaggio: non solo repressione ma anche "negoziato" con i contribuenti. Al consuntivo del mese scorso, in Campania sono state concesse 195.695 rateizzazioni per un importo totale (da recuperare alle casse dello Stato) di 2,3 miliardi di euro. A Napoli, le rateizzazioni concesse ammontano a 98.203 per un importo di 1,3 miliardi di euro. In sintesi: questo strumento consente al contribuente la possibilità di saldare mensilmente il proprio debito con l'amministrazione finanziaria. Rate fino a 72 mesi e per importi fino a 20mila euro. Come fare? Basta fare una richiesta motivata in attesa della rivoluzione firmata de Magistris prevista per il 2013: addio Equitalia, sì a una nuova struttura con l'Anci capace di gestire l'intera riscossione in house all'interno del Comune.

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