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La tomba di Caruso

La tomba di Caruso

La tomba di Caruso in stato di incuria e di abbandono

La tomba del tenore, presso il Cimitero di Santa Maria del Pianto, già nel maggio del 2009 fu profanata da ignoti. Dalla cappella, in quell'occasione, furono rubati anche alcuni arredi sacri

Non c'è pace per Enrico Caruso, il tenore che tanto lustro ha dato a Napoli, facendola conoscere attraverso la sua voce in tutto il mondo.

Il tetto della cappella dove sono custodite le spoglie dell'interprete di "Core 'Ngrato", ospitata presso il Cimitero di Santa Maria del Pianto a Poggioreale nel cosiddetto "recinto degli uomini illustri", dove "riposano" tra gli altri anche Totò, Scarpetta, Nino Taranto e Guglielmo Sanfelice, versa in un totale stato di abbandono e di incuria.

La denuncia, attraverso le pagine de Il giornale di Napoli, arriva dall'Associazione Enrico Caruso, i cui rappresentanti si sono recati recentemente a rendere omaggio al tenore, in occasione del 90° anniversario dalla sua scomparsa.

Caruso, vanto della città di Napoli, della Campania e dell'Italia intera, appare completamente dimenticato dai propri corregionali, mentre la città di Lastra a Signa, in provincia di Firenze, sta per inaugurare un grande museo in suo onore, dopo che già Torre Lago, città natia di Puccini, ha dedicato al mitico Enrico l'Auditoriuim del Teatro lirico.

Già nel maggio del 2009, la tomba di Caruso subì l'onta della profazione da parte di ignoti. Dalla cappella, in quell'occasione, furono rubati anche alcuni arredi sacri.

 

 

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