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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti, va in scena il botta e risposta tra Comune e Regione

Il sindaco: "Siamo di nuovo in emergenza". L'assessore all'Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano: "Stufi di sentirci dire quanti rifiuti sono in strada. Dal Comune nessun segnale concreto"

Rosa Iervolino Russo, in materia di rifiuti, non ha dubbi: "Finché non si rafforza il sistema, non si aprono discariche, non si esce dall'ambito provinciale di Napoli, che è straoccupato, non andiamo da nessuna parte. Siamo di nuovo in emergenza".

Solo ieri, come ha riferito l'assessore all'Igiene Urbana Paolo Giacomelli, c'erano 2000 tonnellate di spazzatura in città e altre 8 mila in provincia. Cifre che non promettono nulla di buono e che hanno spinto il sindaco a dire che il presidente della Regione deve intervenire, decidendo di far scaricare i Comuni del napoletano anche nelle altre province della Campania.

E la replica del presidente non si è fatta attendere. "Si stanno assicurando i flussi extraprovinciali tenendo conto della carenza strutturale dell'impiantistica per affrontare l'attuale crisi". E anche da Caldoro non è mancata una bordata polemica. "In giro - ha detto il governatore - ci sono troppi sciacalli, gli stessi che hanno causato questo disastro. E non mi riferisco al sindaco di Napoli e al presidente della Provincia che hanno le loro difficoltà".

Ancor più duri i toni utilizzati dall'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano: "Siamo stufi di sentirci dire ogni mattina dalla Iervolino e da Giacomelli quanti rifiuti vi siano in strada, in un lamento fine a se stesso e che non porta a nulla se non a una strumentalizzazione politica dei rifiuti, come troppe volte accaduto in passato. Dal Comune di Napoli non è arrivato alcun segnale concreto per la soluzione del problema: Palazzo San Giacomo è omissivo sull'avvio di un sistema serio di raccolta differenziata. La Iervolino continua a dire che i rifiuti debbano essere allocati in discariche da individuare fuori dalla provincia di Napoli: riteniamo che questa non sia la strada più idonea. Le province della Campania stanno tenendo fede all'impegno assunto il 4 gennaio scorso a Palazzo Chigi, ritirando ogni giorno 1.000 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli e provincia: ciò significa che la strada del confronto sta avendo risultati positivi".

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