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Torna l'incubo emergenza rifiuti, de Magistris: “Sono molto preoccupato”

Il sindaco esorta Asìa a smaltire la situazione: “Chi è sul pezzo da tempo deve dare risposte immediate”. L'ultimatum è di sette giorni. Borrelli: “Cittadinanza stanca”

Sette giorni di tempo per risolvere l'emergenza rifiuti che sta colpendo Napoli. Luigi de Magistris è perentorio, e da un ultimatum ad Asìa. “Ho dato ad Asìa sette giorni di tempo per affrontare e risolvere la situazione, altrimenti diventa complicata e non più recuperabile in tempi brevi. Sono fiducioso, ma anche molto preoccupato”, ha detto il sindaco stamane a Radio Crc.

La situazione è “molto seria”, ammette il sindaco, ed è “legata a un forte stress degli impianti che non riescono a reggere un mutamento dovuto anche all'accumulo di rifiuti tra umido e differenziato. Abbiamo un mescolamento che produce un appesantimento. La chiusura di Icm, il sito che usavamo nei momenti di crisi per allocare momentaneamente i rifiuti – ha spiegato il sindaco – ha prodotto che non c'è un polmone di riserva. Quindi, quando gli impianti vanno in crisi come in questi giorni, si blocca la raccolta”.

Il sindaco si dice “molto preoccupato e arrabbiato”. “Chi sta sul pezzo da tempo deve dare risposte immediate. È una questione di capacità e di responsabilità – è la conclusione del primo cittadino – Per quel che abbiamo messo in campo non è più il momento delle analisi, abbiamo sette giorni davanti e la situazione va risolta in modo chirurgico, con personale, organizzazione, risolutezza e mezzi. Ci sono le capacità per farlo, se uno è capace bene, altrimenti significa che non è idoneo”.

Problemi igienici e di viabilità, cittadinanza stanca”

“Da quanto emerge dai miei sopralluoghi e dalle decine di segnalazioni che ricevo ogni giorno siamo di fronte ad una vera l’emergenza rifiuti che sta investendo la città di Napoli”, è stato il commento del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “La situazione è di crisi – ha proseguito – è inutile nascondersi. Tutti i quartieri sono invasi da cumuli di rifiuti, in alcune strade la situazione è arrivata al limite. Il problema è trasversale e riguarda l’intera città. Dal centro alla periferia non c’è zona che sia stata risparmiata”.

“Al di là dei problemi di carattere igienico-sanitario, che sono comunque molto gravi, c’è da tenere conto che la situazione di emergenza sta provocando problemi anche a livello di viabilità – ha aggiunto ancora Borrelli – Ci sono giunte addirittura fotografie di disabili in carrozzella che incontrano difficoltà a procedere lungo i marciapiedi a causa dell’immondizia. Un ulteriore problema, come documentano le foto che ho realizzato, è provocato dai cani randagi che rovistano nella spazzatura, spargendola sulle strade”.

“L’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli Raffaele Del Giudice – è stata la conclusione del consigliere – mi ha garantito che il problema non è legato alla raccolta ma bensì alla vetustà degli impianti di smaltimento, afflitti troppo spesso da avarie. Si trovino dunque dei correttivi, e lo si faccia al più presto. Così non si può andare avanti”.

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