Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Stella / Rione Sanità

Incidente Capri: ipotesi malore prima dello schianto per il conducente bus

Emanuele Melillo aveva un contratto a tempo determinato con l'Atc. Il 33enne, residente nel cuore di Napoli, ogni giorno si imbarcava sull'aliscafo per prendere servizio a Capri. Attoniti i colleghi che lo ricordano come un ragazzo solare e giocherellone

Capri e il rione Sanità in queste ore sono accomunate dal dolore per la scomparsa di Emanuele Melillo nel tragico incidente avvenuto ieri sull'isola azzurra. Il 33enne saliva tutti i giorni l'aliscafo in direzione Capri per prendere servizio come conducente di bus dell'Atc. A fine turno poi si imbarcava per il molo Beverello per tornare nella sua abitazione nel cuore di Napoli. Ad attenderlo la sua Rosaria, che solo poche settimane fa gli aveva annunciato di essere in attesa del secondo figlio della coppia. Una gioia immensa per Emanuele che aveva pubblicato su Facebook l'esito postivo del test di gravidanza, annunciando a tutti che la famiglia Melillo si sarebbe presto allargata. 

Sgomento tra i colleghi

I colleghi, attoniti per quanto accaduto, lo ricordano come un ragazzo solare, simpatico e sempre allegro, che svolgeva anche attività di volontariato nella Croce Rossa. Aveva un contratto a tempo determinato, stagionale, ma grazie alle carenze di organico riusciva a lavorare praticamente tutto l'anno. Conosceva bene le strade dell'isola e sembra inverosimile che sia potuto uscire di strada, finendo nella scarpata e poi sulle cabine di un lido di Marina Grande per un errore di manovra. Appare invece maggiormente plausibile l'ipotesi malore come causa dell'incidente, ma bisognerà attendere l'esame autoptico sul corpo del 33enne per capire di più cosa è accaduto prima dello schianto.

Il bilancio dell'incidente: un morto e 23 feriti

In un primo bollettino di ieri pomeriggio si parlava di 28 persone coinvolte nell'incidente, ma il numero definitivo chiarito dall'Asl Napoli 1 parla di 23 feriti e un deceduto. 15 pazienti sono stati trasferiti a Napoli, in un’area dedicata dell’Ospedale del Mare, ad eccezione di due pazienti pediatrici già trasferiti per competenza presso l’Ospedale Santobono. Al fine di garantire la massima assistenza, l’ASL Napoli 1 Centro ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico mirato a favorire l’espressione delle emozioni finalizzando tale aiuto a ridurre il rischio di disturbi post-traumatici. I pazienti per i quali si è reso necessario il ricovero presentano politraumi a dinamica maggiore con fratture multiple dello scheletro in più distretti, sospette lesioni vascolari dei distretti toracoaddominali, policontusioni multiple, escoriazioni multiple, ferite lacero contuse multiple. Gli 8 pazienti con probematiche meno gravi, nonostante la valutazione di ricovero per l’osservazione conseguenziale all’incidente, lo hanno rifiutato. La gestione dell’assistenza sanitaria è stata garantita attraverso il Servizio Emergenza regionale 118 Napoli 1 e in sinergia con le Istituzioni locali e con il grande impegno di tutte le professionalità che hanno operato con il Servizio 118 Napoli 1, presso l’Ospedale Capilupi e l’Ospedale del mare ai quali va un sentito ringraziamento per la pronta disponibiilità e la competenza dimostrata sul campo operativo.

De Luca: "Tragedia che poteva essere ancora più grande"

"Rivolgo un pensiero al giovane Emanuele Melillo, autista che guidava un pulmino a Capri ed è morto. Abbiamo avuto oltre una ventina di feriti, mentre questo giovane autista è stato colto da malore. Ha cercato di accostare il pullman per evitare danni, ma non ci è riuscito. Una tragedia che poteva essere molto più grande. Esprimiamo cordoglio alla famiglia del giovane Emanuele. Seguiremo la situazione dei feriti portati in terraferma, alcuni bambini ricoverati al Santobono. Cercheremo di seguirli fino alla dimissione dai nostri ospedali", sono le parole del Governatore sull'incidente di Capri.

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