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Violenza di genere, la prevenzione può partire dalle scuole con "l'educazione sentimentale"

Diecimila cartoline per chiedere una legge che introduca l'educazione ai sentimenti nei programmi scolastici. Al via la campagna dell'associazione "Frida Kahlo" di Marano che ottiene il sostegno di Comuni e associazioni

E’ stata presentata ufficialmente questa mattina, in concomitanza con la Giornata Internazione della Donna, nella Sala Cavallo del Comune di Marano, l'iniziativa contro la violenza di genere promossa dall'Associazione "Frida Kahlo - La Città delle Pari Opportunità" dal titolo "10.000 Cartoline da firmare "Impara ad amare, l'amore non uccide".

Scopo principale della campagna è quella di chiedere l’approvazione della legge "1 ora d'amore" che introduca l'educazione sentimentale nelle scuole. Insieme alle “lezioni di affettività”, l’iniziativa si propone anche di ottenere un maggiore supporto e un’implementazione dei centri antiviolenza sui territori oltre ad un percorso di aiuto e sostegno concreto per le vittime di abusi che hanno il coraggio di denunciare. Le cartoline saranno poi consegnate alla Presidente della Camera, Laura Boldrini. 

I DATI: I numeri svelati dall’associazione Frida Kahlo, che sul territorio di Marano porta avanti grazie all’impegno di professionisti volontari ben due centri di sostegno alle donne vittime di violenza, sono davvero allarmanti: una donna su tre, in Italia, ha subito violenza almeno una volta nella vita. “Secondo i dati forniti dall’Istat – spiegano le volontarie dell’associazione –, in Italia, il 31, 5% delle donne tra i 16 e 70 ha subito violenza almeno una volta nella vita. Nel nostro Paese, inoltre, il femminicidio è tra le cause principali di morte, soprattutto di donne in una fascia di età compresa tra i 14 e i 45 anni”. “Una guerra quotidiana” che assume contorni anche più inquietanti se si considera tutto il “sommerso”, se si tiene conto di tutte le vittime che non hanno la forza, il coraggio o la possibilità di denunciare. 

Per porre fine a tutto questo, oltre alla certezza della pena, è necessaria la prevenzione e la scuola può avere un ruolo di primo piano. “Educare ai sentimenti nelle scuole – spiegano ancora i promotori della campagna – è un mezzo fondamentale per prevenire la violenza di genere ed arginare fortemente un fenomeno davvero preoccupante”. 

L’INIZIATIVA: “Siamo convinti - spiega a Napoli Today Stefania Fanelli,  volontaria dell’associazione maranese - che dietro la violenza sulle donne (e, per esteso, dietro quella di genere) ci sia un problema di retaggi culturali e di pregiudizi che non riusciamo a scrollarci da dosso. Già tempo fa presentammo un progetto che si chiama “Sentimenti sul banco” affinché arrivasse nelle scuole l’educazione sentimentale, in seguito c’è poi stato anche un disegno di legge, la cui prima firmataria è Celeste Costantino, che si chiama “1 ora d’amore” affinché, appunto, l’educazione all’affettività venisse introdotta nei programmi scolastici. Una cosa, questa, sancita anche dalla convenzione di Istanbul, all’articolo 14 ma, nonostante sia stata ratificata dal parlamento italiano, non si è mai provveduto a metterla in discussione e quindi ad approvare questa legge.”

LA PREVENZIONE: “Questa legge prevede – ci spiega ancora Fanelli – soprattutto uno strumento di prevenzione contro ogni forma di violenza di genere, quindi anche contro l’omofobia o il bullismo, insegnando ai ragazzi come gestire emozioni e sentimenti per potersi relazionare “all’altro”. I giovani di oggi saranno gli adulti di domani ed è importante quindi che imparino in questa fase della loro vita che la violenza non è mai, in nessun caso, amore. La prevenzione resta l’aspetto più importante da curare perché anche una pena severa arriva comunque quando la violenza è ormai già stata perpetrata”.

RAFFORZARE LE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA: “Fondamentale poi - conclude la volontaria - sostenere e rafforzare i centri antiviolenza e aprire opportunità concrete di reinserimento sociale e lavorativo per le vittime che denunciano ”.

Questa mattina all’iniziativa hanno preso parte anche l’Assessora alla Pari Opportunità di Marano Beneduce e quella di Mugnano Di Guida, insieme all’Assessore alla Cultura e all’Istruzione di Mugnano Imbimbo. Ai rappresentanti dei due Comuni, che si sono impegnati a sostenere la campagna, sono state simbolicamente consegnate una parte delle cartoline da firmare. Tante anche le associazioni territoriali che stanno dando la propria adesione e il proprio supporto.

Proprio il sostegno di Enti e associazioni è questione fondamentale per l’iniziativa messa in campo: “Solo facendo rete – spiegano i promotori – si può vincere questa battaglia di civiltà”.

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