Edenlandia, la riapertura è un miraggio: "Pronti a consegnare le chiavi se la Sovrintendenza non cambia parere"

Durante la commissione consiliare emergono le difficoltà. L'a.d. della Mostra d'Oltremare: "Sono molto preoccupato"

Dopo una iniziale fase di reciproche cordialità, le contraddizioni in seno ai lavori di riqualificazione di Edenlandia sono emerse aspramente durante la commissione lavoro del consiglio comunale di questa mattina, presieduta da Vincenzo Solombrino. La contemporanea presenza degli assessori comunali Piscopo (infrastrutture) e Panini (attività produttive, lavoro) ha evidentemento favorito la massima sincerità, e giocando a carte scoperte sono saltati fuori i problemi che potrebbero far arenare definitivamente la questione Edenlandia. Ovviamente - questo va detto - si lavora nel senso opposto, ossia per scongiurare l'ennesimo buco nell'acqua e restituire a Napoli un parco giochi e una zona che da troppi anni mancano alla cittadinanza. 

Ma va anche detto che i problemi non sono di poco conto: dobbiamo registrare la dichiarazione dell'amareggiato Cosimo Barbato, direttore dei lavori di New Edenlandia, la società che dovrebbe riaprire il parco divertimenti. Barbato si è detto, a nome della società, "disposto a riconsegnare le chiavi, entro un mese e mezzo, alla Mostra d'Oltremare, qualora la Sovrintendenza non desse il nulla osta necessario" per il completamento dei lavori. Al momento le tempistiche restano indecifrabili: dopo un gran numero di date non rispettate, tecnici e istituzioni preferiscono non sbilanciarsi, nonostante secondo New Edenlandia i lavori sarebbero "completi all'80%". Anche durante la riunione della commissione non sono emerse scadenze, segnale di certo non incoraggiante. Bisogna aspettare un parere vincolante della Commissione Prefettizia Provinciale, subordinato comunque a quello della Sovrintendenza. Il nodo sarebbe in una prescrizione della sovrintendenza, un parere dunque vincolante: alla società New Edenlandia si chiede la demolizione del corpo di fabbrica ex ristorante Spizzico, opera sulla quale New Edenlandia vorrebbe soprassedere. Domani è previsto un nuovo incontro tra i vertici della società e la Sovrintendenza, nella speranza di aggirare l'ostacolo. Il Comune di Napoli fa sapere - attraverso l'assessore Piscopo - di non avere ancora ricevuto il progetto principale. Barbato replica che "il progetto è da tempo nelle mani della Commissione Provinciale", Piscopo chiede ufficialmente di avere i progetti. Una battaglia di competenze e d'attribuzioni che di certo ritarda il processo. L'amministratore delegato di Mostra d'Oltremare Giuseppe Oliviero si è detto "molto preoccupato", ripetendo il concetto più volte, non nascondendo un certo scetticismo verso i progetti di New Edenlandia.  Buone notizie arrivano esclusivamente per i circa 35 dipendenti in attesa di riassunzione - 18 sono già stati ricollocati da New Edenlandia. Per alcuni le misure di sostegno al reddito scadranno a fine maggio, e l'assessore Panini si è detto pronto "ad assistere economicamente, con il sostegno dei sindacati e del Governo, tutti i dipendenti fino alla riassunzione per cui New Edenlandia si è impegnata". 

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