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Eav taglia il 40 per cento delle corse dal 23 novembre

L'azienda preannuncia la sospensione dei servizi sulle linee Vesuviane e Flegree dalle 11 alle 15.30, oltre alla riduzione dei servizi metropolitani: "Taglio del 40 per cento delle corse totali"

 

Dopo la sospensione del servizio di trasporti di domenica, l'Ente autonomo volturno preannuncia un ulteriore taglio delle corse a partire dal 23 novembre 2020. In una nota (Informativa riduzione dei servizi Eav), inviata alle sigle sindacali, la direzione dell'azienda anticipa che la Regione Campania, attraverso una delibera, provvederà alla sospensione del servizio sulle linee Vesuviane e Flegree tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 15.30, alla riduzione dei servizi metropolitani e alla riduzione delle corse automobilistiche. 

La motivazione non sarebbe riscontrabile nei motivi di sicurezza, né nella drastica riduzione dei passeggeri. Infatti, a differenza di quanto avvenuto ad aprile, anche se in zona rossa, la città di Napoli è viva, la maggior parte delle attività commerciali è in funzione e, quindi, i cittadini si muovono per recarsi a lavoro. Nella nota dell'Eav, si intuisce che la motivazione potrebbe essere economica. Un tentativo di tamponare le perdite dovute ai minori incassi da marzo a oggi: "...si è più volte rappresentato - scrive la direzione - che le perdite di ricavi da traffico ammontano a circa 30 milioni per il solo 2020 e i ristori previsti, finora, a livello nazionale sono appena sufficienti a coprire forse il 25 per cento di tali perdite. Per tali motivi è in corso di emanazione una ordinanza della Regione Campania che consentirà di ridurre sino ad un massimo del 40% l’esercizio".

"Per ridurre le perdite basterebbe potenziare i controlli ai tornelli - afferma Gennaro Conte, vice-segretario nazionale del sindacato Orsa - perché al momento non c'è nessuna vigilanza è le persone possono accedere ai mezzi senza acquistare il titolo di viaggio. Chi lo fa è solo per un estremo gesto di civiltà". Una decisione, quella della riduzione delle corse, che colpisce anche i lavoratori: "In questo modo - prosegue Conte - verranno ridotti i turni e i dipendenti saranno messi in ferie forzate, consentendo all'azienda un ulteriore risparmio sulla nostra pelle". 

Sempre nella nota si apprende che si valuteranno servizi integrativi di trasporto, affidati a bus privati: "L'azienda ha stabilito che è più conveniente chiamare una ditta esterna per affittare un autobus che far partire un treno - spiega Maurizio Piermatteo di Orsa - Si va sempre più verso un servizio di trasporto privato, a chiamata, che nulla c'entra con il trasporto pubblico. Inoltre, se 30 passeggeri in un treno possono rispettare il distanziamento imposto dalle norme Covid, molto più difficile è farlo all'interno di un bus turistico".  

Come se non bastasse, con un ordine di servizio del 19 novembre (Interruzione del Servizio Ferroviario), Eav informa che "In considerazione del protrarsi delle difficoltà in termini di disponibilità del personale si dispone per i giorni 20 e 21 novembre 2020 l’interruzione del servizio ferroviario come di seguito descritto: 1) Linea Napoli-Scafati-Poggiomarino: il servizio sarà limitato a Torre Annunziata; 2) Linea Napoli-Ottaviano-Sarno: il servizio sarà limitato a Poggiomarino; 3) Linea Napoli San Giorgio a Cremano Via Centro Direzionale: il servizio sarà soppresso".

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