Duplice omicidio nel centro estetico: assolto Pasquale “picstik”

Nel delitto stile Gomorra vennero uccisi ad Arzano Ciro Casone e Vincenzo Ferrante

Era accusato di aver fatto parte del commando che uccise Ciro Casone e Vincenzo Ferrante in un centro estetico ad Arzano. È stato assolto questa mattina Pasquale Cristiano, soprannominato “picstik”, dall'accusa di duplice omicidio. Il Gup del tribunale di Napoli ha accolto la tesi difensiva ritenendo che non ci fossero gli elementi per condannare il pregiudicato. Diversamente riteneva la Direzione distrettuale antimafia che aveva invocato l'ergastolo ai suoi danni. A supporto della tesi dell'accusa c'erano le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Salvatore Abate e Domenico Esposito, oltre ai racconti di alcuni testimoni oculari presenti nei pressi del luogo del delitto.

La guerra per la conquista di Arzano 

Secondo l'accusa, l'obiettivo di Cristiano era quello di eliminare Casone, ritenuto il referente del clan Moccia in città, per ereditare la sua lista di attività taglieggiate. Un duplice omicidio maturato quindi per ottenere il controllo del territorio e dell'attività estorsiva. Difeso dagli avvocati Claudio Davino e Dario Vannetiello, Cristiano è riuscito a dimostrare la propria innocenza grazie al fatto che i suoi legali hanno evidenziato l'incongruità di alcune testimonianze. Per lo stesso duplice omicidio verranno giudicati con rito ordinario Renato Napoleone, Francesco Russo, Paolo e Angelo Gambino.

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Le altre accuse 

Nello stesso procedimento Cristiano era accusato anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso, accusa per la quale è stato condannato a otto anni e otto mesi di reclusione. Tra le sue vittime c'era anche Giuseppe Orlando, assassinato pochi giorni fa. Per lo stesso reato sono stati condannati anche Raffaele Liguori a sei anni di reclusione e Domenico Russo a cinque anni e quattro mesi.

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