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“Abbiamo trovato psicofarmaci e residui di stupefacente fuori al balcone”: la denuncia di una famiglia di Afragola

Secondo i denuncianti provengono dal piano superiore dove c'è una comunità di recupero. Allertate le forze dell'ordine

Mozziconi, residui di cannabis, psicofarmaci e altro fuori al balcone di una famiglia di Afragola, che si ritrova, suo malgrado, situata esattamente al piano di sotto di una comunità di recupero per minori stranieri. "Sono giorni  che ci stiamo lamentando - dichiarano i residenti - ma purtroppo chi è a vertice di questa comunità sembra non ascoltarci - proseguono i vicini - in una sola giornata sono state allertate le forze dell'ordine, la mattina perché secondo i denuncianti i minori facevano uso di stupefacenti nella comunità e la seconda volta, per una rissa; siamo esasperati - concludono - questa notte quando gli abbiamo chiesto di fare silenzio poiché erano quasi le tre, ci hanno detto che se non vogliamo sentirli, possiamo lasciare casa e andarcene in un luogo isolato e che loro fanno ciò che vogliono".

Da quello che ci raccontano i vicini si sono lamentati finora, ma invano, con i "capi" di questa cooperativa. Qualche giorno fa il figlio della coppia, un bimbo disabile, per poco non ha ingerito una pasticca di un pesante psicofarmaco, utilizzato anche come droga - pasticca probabilmente lasciata cadere per sbaglio dal quarto al terzo piano ma che se ingerita dal piccolo, lo avrebbe potuto uccidere. Grazie all'intervento della madre, tragedia sfiorata per Andrea, il bimbo autistico che ottenne la ribalta delle cronache per essere stato escluso dalla recita natalizia in un istituto scolastico del Napoletano: il bimbo stava per ingerire una pasticca di uno psicofarmaco usato anche come droga (la chiamano 'l'eroina dei poveri'), lasciata cadere sul balcone da alcuni ospiti di una comunità di recupero che ha sede nello stesso palazzo dove abita Andrea. Per fortuna la mamma si è accorta in tempo che il figlio stava per mettersela in bocca, come se fosse una caramella, e l'ha bloccato.

Inaccettabile

"È inaccettabile che accadano queste cose - tuona Gianni Maddaloni - non possono inserire dei minori a rischio, già fermati in precedenza dalla polizia, e lasciargli piena libertà di movinento, la cosa è resa ancora più grave dal fatto che il personale aveva già allertato le forze dell'ordine per denunciare gli eventi e che i titolari della comunità non hanno preso immediatamente provvedimenti. Gianni Maddaloni conosce bene queste vicende e sa anche come si gestiscono, è da anni che il noto judoka recupera e rieduca ragazzi difficili.  Dalla comunità intanto arriva la notizia che tre ospiti su quattro sono stati spostati, chi è rimasto è proprio colui al quale fu intimato dalla famiglia del piano di sotto di trasferirsi altrove nel caso di schiamazzi notturni.

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