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Traffico di droga per i Gionta: assolto vigile urbano

Ai suoi danni la Dda aveva chiesto 14 anni di carcere. Condannata la sorella del neo-melodico Tony Marciano

Era accusato di far parte di un'organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti per conto del clan Gionta di Torre Annunziata. È stato assolto per non aver commesso il fatto il vigile urbano, A.E., 64enne oplontino finito nell'inchiesta “Santa Priscilla 2” che nel 2015 sgominò lo spaccio di stupefacenti in tre delle principali piazze dei “valentini”. La Dda aveva chiesto ai suoi danni una condanna a 14 anni di carcere ma il tribunale ha deciso che il casco bianco non fosse coinvolto negli affari della moglie, anch'essa a giudizio per lo stesso reato. Si tratta di R., sorella del cantante neo-melodico Tony Marciano, con il quale aveva condiviso l'accusa di essere al soldo del clan di Palazzo Fienga.

Accusa caduta anche per la donna visto che i giudici l'hanno condannata ad un anno e quattro mesi di carcere a fronte dei 14 chiesti anche nei suoi confronti. Caduta l'accusa di associazione finalizzata al traffico transnazionale di stupefacenti, la 60enne è stata condannata solo per l'accusa di spaccio in una delle piazze del centro storico, quella di via Fortuna. Assolti anche A.G. e L. T. mentre è stato condannata a tre anni M. M.. L'ipotesi iniziale era che fossero coinvolti in quello che era un “ritorno di fiamma” dello spaccio all'interno di tre delle principali e storiche piazze del clan: largo Grazie, largo Genzano e parco Apega.

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