Iniziativa contro la violenza sulle donne: drappo rosso contro il femminicidio

E' stato apposto nel luogo simbolo delle battaglie ambientali nell'area Nord di Napoli, in via Cupa dei Cani. Una zona che torna ad essere punto di incontro per riflettere su importanti temi sociali

Il drappo rosso foto@V.Graniero

Un drappo rosso contro la violenza sulle donne, un cartello "stop femminicidio" e una bacheca sulla quale attaccare messaggi sul vero senso dell'amore, che mai uccide, che non può essere mai possesso né abuso o sopruso. Un'iniziativa per sensibilizzare tutti su un tema verso il quale "c'è ancora troppa poca attenzione, nonostante i dati siano spaventosi e troppe le donne massacrate dai propri compagni" spiega a NapoliToday Stefania Fanelli, attivista di SEL e dell'Associazione Frida Kahlo di Marano, che si occupa da tempo di dare sostegno alle donne vittime di abusi portando avanti, sul territorio, anche due sportelli antiviolenza.

Un drappo rosso apposto da uomini, "perché è importante capire che questa non è una battaglia delle donne, ma di tutte le persone", in un luogo simbolo delle battaglie ambientali a Nord di Napoli, via Cupa dei Cani, per anni sito di incontro della cittadinanza attiva in lotta contro la discarica di Chiaiano, ormai chiusa. 

Un luogo scelto, quindi, non a caso. Un luogo di confine, una zona che incrocia tre comuni, Mugnano, Marano e Napoli e, come spesso accade per questo tipo di aree, in attesa da tempo di una vera e completa riqualificazione.

"Anche questa iniziativa, fatta in questo luogo, si inserisce - ci spiega Fanelli - in un percorso iniziato molti anni fa, un percorso della cittadinanza attiva che, partendo dalle battaglie ambientali, vuole portare alla vera riqualificazione di questa zona. Con i comitati territoriali, abbiamo anche chiesto un tavolo tra i tre comuni interessati, affinché ci fosse collaborazione. Le prime risposte sono arrivate dal Comune di Napoli, con l'assessore Borriello. Ora con la Giunta che si sta nuovamente insediando, speriamo nella continuità". Intanto, però, i cittadini attivi (tra i quali l'attivista De Rosa) non se ne sono stati con le mani in mano e hanno iniziato, con le proprie forze, il proprio tempo e autofinanziandosi, a rendere più fruibile e pulita l'area verde, dando vita ad un giardino. Ed è proprio in questo giardino, frutto dell'impegno di uomini e donne dal forte senso civico, che è stato apposto il drappo rosso e, prima ancora, una foto di Giulio Regeni, per chiedere verità sulla vicenda del ricercatore ucciso in Egitto.

E così, il luogo delle battaglie ambientaliste resta ancora un luogo di impegno sociale, un'area - resa più accogliente da un gruppo di cittadini - in cui incontrarsi per riflettere sui temi importanti. Temi fondamentali e di attualità, proprio come la violenza di genere.

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Intanto, è degli ultimissimi giorni la notizia che alla Camera è partito l'iter per introdurre l'Educazione Sentimentale nelle scuole. Un modo per "prevenire" educando i giovani al vero senso dell'amore, all'affettività. Prima firmataria della legge, la deputata Celeste Costantino. Una campagna partita da lontano e alla quale hanno contribuito tantissime associazioni e realtà diverse. Tra queste, proprio l'associazione Frida Kahlo, promuovendo una campagna dal titolo "10.000 Cartoline da firmare "Impara ad amare, l'amore non uccide". La campagna è nata allo scopo non solo di chiedere l’approvazione della legge "1 ora d'amore" per introdurre l'educazione sentimentale nelle scuole, ma anche di ottenere un maggiore supporto e un’implementazione dei centri antiviolenza sui territori oltre ad un percorso di aiuto e sostegno concreto per le vittime di abusi che hanno il coraggio di denunciare.

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