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Omicidio Fortuna Bellisario: lunedì l'autopsia. Trovate vecchie ferite sul corpo

La donna già subiva violenze dal marito, Vincenzo Lopresto che l'ha poi uccisa

Non era la prima volta che la picchiava. È quello che è possibile affermare dopo una prima analisi sul corpo di Fortuna Bellisario, la donna di 36 anni uccisa dal marito Vincenzo Lopresto a Miano. Il medico legale ha trovato diversi segni e lividi che ritiene risalenti nel tempo e mancanza di capelli sul cuoio capelluto, probabilmente persi in passato per aggressioni subite. Le tante ferite ritrovate sul cadavere della donna non corrispondono a denunce, mai in passato aveva sporto denuncia contro il marito per maltrattamenti. Eppure i segni ci sono e sono abbastanza inequivocabili.

La confessione del marito 

L'autopsia 

Solo l'autopsia però potrà stabilire se le percosse subite dalla donna siano state la causa del decesso e se ci siano ulteriori lesioni interne che non possono essere rinvenute dopo un primo esame superficiale. Non è esclusa nemmeno l'ipotesi di un arresto cardiaco per la paura mentre il marito la colpiva ripetutamente alle gambe e alle braccia con una stampella. Lunedì verrà conferito l'incarico al perito per l'esame autoptico che potrà dare ulteriori dettagli sull'omicidio della donna. Intanto Lopresto è in carcere in attesa di essere sottoposto all'udienza di convalida dell'arresto.

Le parole del Presidente Mattarella 

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