Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

A 43 anni lotta contro due tumori: "Scendo in piazza per dire 'No' all'inceneritore"

La storia di una donna determinata e coraggiosa che non si arrende. L'intervista in esclusiva a NapoliToday: "Sono qui per il futuro della nostra terra e dei nostri figli"

Striscione contro incenritore @NapoliToday

La chiameremo Laura, ma è solo un nome di fantasia, per proteggere la sua privacy. La sua storia invece è vera, è una storia fatta di dolore e di coraggio, di determinazione e speranza per il futuro. Una storia come ormai ce ne sono tante, troppe, nella Terra dei Fuochi e dei Veleni.

Laura la incontriamo in piazza Matteotti a Giugliano, durante un'assemblea contro la costruzione di un inceneritore che dovrà bruciare i milioni di tonnellate di ecoballe stoccate sul territorio. Quello che si preannuncia l'ennesimo scempio per una terra già devastata da continui roghi tossici, discariche legali e illegali, sversamenti di rifiuti pericolosissimi interrati.

A presentarcela è il suo medico curante, quello 'di famiglia' che la segue da sempre e l'ha aiutata fin dall'inizio del suo doloroso percorso, della sua difficile battaglia che un passo alla volta vincerà, non abbiamo dubbi.

Laura vive a Mugnano ed ha solamente 43 anni: una donna giovane e bella, con due occhi intensi come il mare. Un mare che ha conosciuto la tempesta: in meno di tre anni, Laura si è trovata a combattere contro due tumori diversi. Il primo, al seno e il secondo, spuntato fuori solo sei mesi fa, alla parotide (una ghiandola salivare). Una cicatrice alla gola è l'immagine di quel che ci racconta. Un segno che non nasconde, un segno della battaglia che affronta con dignità e coraggio.

Si tratta di due cancri, ci spiega il dottore, che non sono affatto collegati tra loro e la cui 'combinazione' è molto rara. Ma poi aggiunge "purtroppo, su questa terra avvelenata, le cose stanno cambiando velocemente e questo di Laura non è l'unico caso..."

Già, non è l'unico caso, la percentuale dei tumori è aumentata in maniera esponenziale nella provincia di Napoli e in quella a sud di Caserta.

Chiediamo a Laura di raccontarci perché è in piazza, cosa l'ha portata a manifestare con gli altri cittadini: "Sono qui per il futuro della nostra terra e dei nostri figli" ci racconta. Impossibile non emozionarsi davanti a tanta determinazione: "Chi non vive il problema non ci crede o non capisce, ma la situazione è diffusa: ci sono tante persone che combattono, anche bambini, e soprattutto per loro devono cambiare le cose". "Io sto combattendo ancora, spero di averne sempre la forza, dobbiamo trovarla".

E poi ci racconta di un sistema sanitario ormai al collasso, di spese da sostenere che non tutti i malati possono permettersi: oltre al danno anche la beffa, "ci si ammala per colpa di chi ha consentito questo scempio e se non abbiamo soldi non possiamo curarci" denuncia. "Io, per fortuna, posso permettermi i controlli, ma c'è chi non può".

Laura è in piazza per lottare contro tutto questo, perché sogna un futuro diverso per la sua terra. Una lezione di determinazione e di coraggio, una lezione di vita di chi non scappa, ma combatte.

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