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Donna rom investita da auto pirata Proseguono le indagini

Era stata trovata morta sulla Circumvallazione esterna di Napoli, a poca distanza il corpo ferito della figlia. Si indaga sulle cause, tracce rilevate sulla barriera spartitraffico, l'auto pirata ancora tra le cause più probabili

Si stanno concentrando sul campo rom dove abitava, le indagini sulla donna morta sabato mattina perchè investita da un'auto pirata.

Proprio oggi nel campo nomadi di Secondigliano è scoppiata una rissa tra due fratelli. E' stato provvidenziale l'intervento degli agenti della polizia municipale che proprio nella zona stava effettuando accertamenti.

Le acque si sono calmate solo quando uno dei due agenti ha sparato un colpo in aria, i due fratelli si stavano inseguendo con le rispettive auto. Uno dei due alla guida di una "Fiat Stilo" è stato condotto negli uffici della municipale, mentre sull'auto si stanno effettuando degli accertamenti.

Sul posto sembra che sia stato trovato uno specchietto retrovisore laterale, da questo elemento si sta cercando di risalire all'auto pirata che avrebbe ucciso la giovane donna.ù

Aggiornato alle ore 14.15 del 17 agosto


Sono in corso in queste ore altri sopralluoghi presso il luogo dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di una donna rom di 20 anni, la mattina del 15 agosto.

Secondo una prima ipotesi la donna, che viveva in un campo nomadi non lontano, sarebbe stata travolta ed uccisa da una autovettura pirata mentre passeggiava con il bimbo lungo la circumvallazione esterna di Napoli, una strada di collegamento tra il capoluogo e numerosi comuni a nord di Napoli.

Questa mattina gli investigatori, coordinati dal generale Luigi Sementa e dal maggiore Greco, hanno rilevato su una barriera spartitraffico alcune tracce che potrebbero essere utili allo sviluppo delle indagini. Nel pomeriggio verrà eseguita l'autopsia sul cadavere della donna: saranno gli esami medico legali a confermare o meno l' ipotesi dell'auto pirata.

Intanto, sono ancora stazionarie le condizioni del bambino ricoverato al "Santobono" anche se i medici si dicono più sereni perché ormai da ore l'emorragia è stata fermata.
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