Lunedì, 18 Ottobre 2021

Prof no green pass e la lezione all'aperto: "Il sapere è un diritto di tutti"

Guido Cappelli, docente di Letteratura dell'Università L'Orientale, avanza parallelismi tra il vaccino ai minori e le pratiche naziste. Su Mario Draghi: "Chi ci dice che non sia al servo di poteri neofeudali?"

Una lezione sull'amore ai tempi del Medioevo, ma con riferimenti estremamente moderni. Guido Cappelli, docente dell'Università L'Orientale di Napoli, non usa giri di parole quando paragona il vaccino per i minorenni senza il consenso dei genitori alle pratiche naziste e nemmeno quando ipotizza che Mario Draghi possa essere un proconsole dei poteri neofeudali.

Sono una cinquantina i ragazzi che nella Galleria Principe ascoltano la sua lezione di letteratura italiana organizzata dagli studenti no-green pass che lui definisce "...il meglio del Paese per struttura e dialogo". Alle spalle del prof, campeggia la scritta 'Lezione libera e aperta a tutti, Università contro il green pass'. E lui non fa mistero che le disposizioni del Governo in materia non lo trovano d'accordo: "Sono illegittime e creano una sacca di esclusi. Questa iniziativa nasce per offrire a questi studenti esclusi incontri in presenza. E' una risposta al diritto di tutti di accedere al sapere. Non sottraggo nulla al mio impegno accademico, è qualcosa che offro in più. Le mie lezioni sono aperte a chiunque". 

Cappelli ci tiene a precisare che ciò che fa non è contro nessuno: "E' solo la rivendicazione del diritto di tutto di accedere al sapere". Ma quando i giornalisti cercano di chiedergli conto delle frasi sul nazismo e su Draghi, il docente preferisce interrompere l'intervista e andare via: "Quello che ho detto ho detto, andatelo a rivedere". 

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