Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Divieto di balneazione revocato per cinque spiagge su otto

Sui tratti di Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo, Donn'Anna e Lungomare Caracciolo è stato riscontrato il rientro dei valori entro il limite di legge

 L'Arpac comunica che sono stati effettuati i prelievi suppletivi nelle acque afferenti a diversi Comuni campani, tra cui Napoli. In cinque tratti su otto (Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo, Donn'Anna e Lungomare Caracciolo) è stato riscontrato il rientro dei valori entro il limite di legge. Dopo i prelievi svolti tra il 19 e il 20 luglio, infatti, erano stati evidenziati parametri microbiologici oltre i limiti di legge probabilmente dovuti, come riscontrato negli anni scorsi da Arpac in altre situazioni analoghe, a "fenomeni di inquinamento temporanei, in seguito al verificarsi di piogge che mettono in crisi i sistemi di gestione delle acque reflue, determinando l'attivazione dei tubi di "troppo pieno" e l'apporto a mare di acque reflue non depurate miste ad acque pluviali".

Rientrano anche i valori dei tratti di Bacoli (spiaggia Romana Colonia Vescovile e spiaggia Romana - Lido Ps) e di stazione Marina di Licola afferente al Comune di Pozzuoli. Per queste acque, comprese quelle di Napoli, il divieto di balneazione temporaneo adottato dai comuni interessati può essere revocato. Si riscontrano ancora parametri oltre i limiti di legge nei tratti di Marechiaro, via Partenope e piazza Nazario Sauro nel Comune di Napoli, nell'acqua Tiberiade a Torre Annunziata e nell'acqua ex Bagno Rex a Portici. "Il persistere delle criticità in detti tratti di mare - fa sapere Arpac - necessita di ulteriori approfondimenti congiunti tra i tecnici comunali e agenziali per l'individuazione e rimozione delle cause di inquinamento". I risultati relativi a Capaccio ed Eboli, i cui prelievi sono stati effettuati oggi, verranno diffusi non appena disponibili.

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