Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Discoteche, monta la protesta: "Ognuno fa quello che vuole, ma noi restiamo chiusi"

Da Napoli, anche gli Angels of Love hanno aderito alla campagna "#liberidiballare"

Immagine di repertorio

Slitta ancora l'apertura delle discoteche in tutta Italia. Il Governo avrebbe affrontato la questione nell'ultimo Consiglio dei ministri ma nessuna decisione è stata ancora presa. Una situazione sempre più insotenibile per gli operatori del settore, ai quali potrebbero andare dei "ristori" (ma anche su questo punto il Governo ancora latita).

"Dalla politica solo promesse"

Gli addetti ai lavori, stanchi ed esasperati, stanno organizzando diverse mobilitazioni, come la campagna social "#liberidiballare". La protesta tocca anche a Napoli e trova l'appoggio dello storico gruppo degli Angels of Love.

"Questa iniziativa nasce da un'esigenza che appartiene a tutti noi: operatori del settore e appassionati del mondo della notte. Sono 18 mesi che la politica ci ignora, ignora un'entità così grande", ha detto Maurizio "Lupo" Luise a NapoliToday.

"Il Governo deve capire che è meglio riaprire, in sicurezza, seguendo un protocollo. Anche perché le spiagge fanno quello che vogliono, altre manifestazioni vengono concesse, mentre noi - che vogliamo seguire le regole - stiamo fermi", ha continuato il fondatore degli Angels of Love.

"Ognuno fa quello che vuole"

"Ieri abbiamo manifestato a Roma - ha ancora spiegato - ma siamo stati ancora una volta snobbati. Invece di fare passi in avanti, stiamo tornando indietro. Noi siamo stufi. Come siamo capaci di raccogliere masse per ballare, siamo capaci di raccogliere anche masse per non andare a votare, anche la politica non da nessuna risposta. Noi chiediamo di essere ascoltati e di poter riaprire in sicurezza. Stiamo facendo di tutto e ci stiamo organizzando per manifestare anche nelle singole città".

"Chiariamo che le nostre proteste sono pacifiche - ha concluso - Già veniamo considerati come il 'male assoluto'. Però, ripeto, siamo stanchi. Tante promesse, ma le discoteche sono ancora chiuse. Intanto, i bar diventano discoteche, i ristoranti diventano discoteche, le spiagge diventano discoteche, gente assembrata nelle piazze senza mascherina, manifestazioni recenti con migliaia di persone assembrate. Il tutto con pochi controlli. Ognuno fa quello che vuole, ma le discoteche restano chiuse. La situazione è diventata incredibile".

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