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Giovedì, 22 Febbraio 2024

Discarica alla Gaiola: "Uno scempio" |VIDEO

In un canale di ruscellamento privato si sono accumulati strati di rifiuti. L'associazione che gestisce il Parco: "Lo denunciamo da anni"

Una discarica a ridosso della Gaiola. La denuncia arriva dall'associazione Csi Gaiola Onlus che gestisce il Parco sommerso. Il comulo di rifiuti si trova in una canale di proprietà privata che negli anni ha portato più di un problema al camminamento che conduce cittadini e turisti al mare della Gaiola. A giugno 2022, per esempio, l'accesso fu interdetto a causa di alberi pericolanti.

Sulla pagina Facebook dell'associazione Csi Gaiola Onlus è stato pubblicato un post che riportiamo integralmente: "Da diverse settimane chi scende a visitare il Parco Sommerso di Gaiola si trova a costeggiare lungo la scalinatella che porta a mare questo terreno di proprietà privata pieno di rifiuti. Un’immagine desolante che cozza con la meraviglia di questi luoghi e in tanti giustamente ci chiedete cosa sia questo scempio.

Da molti anni il Parco denuncia lo stato di degrado e incuria di questo canale di ruscellamento, dove sussistono decennali stratificazioni di rifiuti di vario genere, in gran parte lanciati dalla stessa stradina pedonale negli anni bui in cui la Gaiola era terra di nessuno ma in parte anche provenienti da lavori edili effettuati nella zona in passato. Negli anni i volontari del Parco hanno compiuto diverse incursioni in questo terreno portando via i rifiuti "a vista" (centinaia di chili) da quella che in loco era definita “la discarica dei bagnanti”, dove salendo da mare si usava liberarsi del proprio fardello.

Tuttavia l'intervento qualche settimana fa di mezzi meccanici ed escavatori per lavori edili sul fondo privato ha riportato alla luce gli strati sepolti da decenni. Ferite di anni di degrado, abbandono e mancanza totale di controllo e cura del territorio che riaffiorano come tizzoni ardenti sotto la cenere, ecco cosa sono questi rifiuti. La cosa ancora più assurda è che sotto questa discarica e sotto il cemento di orribili costruzioni fatiscenti, vi sono ancora le meravigliose terme inferiori della villa del Pausilypon rilevate da Gunther agli inizi del ‘900.

Una piccola porzione delle antiche vestigia del complesso termale di epoca imperiale che si estende all'interno di questo terreno sono oggi parzialmente visibili all'ingresso della banchina della gaiola al di sotto di un casotto pericolante edificato proprio sopra le antiche mura. Fortunatamente sappiamo che gli escavatori sono stati fermati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale proprio perché l’area è interessata come noto dal vincolo archeologico.

Inoltre la settimana scorsa è intervenuta anche la sezione Ambiente della Polizia municipale per constatare la copiosa presenza di rifiuti nel fondo che potrebbe rappresentare anche un enorme problema sanitario in caso di incendio, dato che è un misto di rifiuti e materiale di sfalcio secco. Immaginate che meraviglia sarebbe se invece di “ammirare” sterpaglie e rifiuti si potessero ammirare i resti delle antiche terme inferiori del Pausilypon mentre si scende a fare il bagno.

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