Cronaca Chiaiano

Discarica di Chiaiano, Fanelli (SEL): "Chiediamo immediata tombatura"

"Più tempo passa e più danni i cittadini continueranno a subire in termini di salute ed in termini di aumenti esponenziali di costi che ricadranno sulle comunità locali"

Stefania Fanelli

Nuovo sopralluogo a Cava del Poligono, la discarica di Chiaiano: Stefania Fanelli, segretario cittadino di Sinistra Ecologia Libertà di Marano di Napoli, sottolinea che si procede troppo a rilento e che la necessità di una completa tombatura è sempre più incalzante.

"Rispetto all’ultimo sopralluogo - spiega Fanelli in un comunicato - l’unico elemento di novità è essere riusciti a visionare l’area dissequestrata, addì 03 dicembre 2012. Un’area di 800 metri quadri sequestrata dal 5 maggio del 2011 dai NOE per infiltrazioni camorristiche dei clan Mallardo e Zagaria. Oltre alla perizia dell’ing Boerio che sostanzialmente confermava la pessima qualità dell’argilla a tutt’oggi non si conoscono gli esiti ufficiali dell’indagine giudiziaria. Durante il sopralluogo si è potuto constatare che l’area dissequestrata è stata messa in sicurezza e sul corpo della discarica sono stati ripristinati i teloni e le barriere per proteggere gli argini.

La direzione tecnica, quella attuale, oltra ad averci fornito i dati tecnici rispetto alle modalità ed i materiali per la tombatura ci ha evidenziato che il progetto è stato approvato dalla Sapna, ma nonostante inviato alla provincia nel febbraio del 2012, la provincia non l’ha ancora approvato per cui non ha rilasciata alcuna autorizzazione né mai è arrivato alcun decreto di chiusura.  Tale autorizzazione è condizione necessaria per esperire regolare  bando di gara per l’affidamento dei lavori di tombatura. Si prevede comunque di affidare i lavori ad unica ditta che si occupi della tombatura, della trasformazione del biogas e e della gestione post morte. L’attuale direzione tecnica ci ha altresi’ rassicurati che una rappresentanza di noi sarà inserita in un comitato di controllo per seguirne i lavori e  tutte le fasi. Questo è fondamentale per garantire ai cittadini trasparenza.

Il dato saliente da sottolineare è  finchè non ci sarà tombatura la produzione di percolato , che a tutt’oggi è dai 90 ai 120 metri cubi grazie all’acqua piovana, non potrà ridursi sensibilmente.

Si ricorda che anche dopo la tombatura la discarica produrrà percolato per i prossimi 12/13 anni per cui la funzionalità dei dieci pozzetti che convogliano il percolato e le tre pompe installate dovranno  essre sempre oggetto di controllo costante".

L'appello alla celerità d'intervento: "Mi appello all’esposto preparato dal Sindaco di Mugnano - conclude il segretario di SEL Marano - per chiedere interventi urgenti da parte della provincia che è rimasta silente. Più tempo passa e più danni i cittadini continueranno a subire in termini di salute e in termini di aumenti esponenziali di costi che ricadranno sulle comunità locali. Più tempo passa, più tempo viene sottratto alle comunità per poter sviluppare un progetto di riqualificazione del territorio, che ridia dignità e salubrità ai nostri luoghi a partire dal parco metropolitano delle colline dei Camaldoli, all’area a Nord di Napoli, che va dalla selva di Chiaiano sino all’area giuglianese. La provincia dia risposte immediate: vogliamo tornare alla cura del nostro territorio".

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