Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Chiaiano / Via Santa Maria a Cubito

Discarica di Chiaiano: nuovo sopralluogo per cittadini e comitati

L'ingresso è avvenuto il 7 giugno per verificare l'avanzamento dei lavori di capping. Il problema dei miasmi non ancora risolto. Fanelli e Romualdo: "Occorre accelerare le pratiche di tombatura, troppi ritardi"

Una manifestazione antidiscarica del 2011

Nuovo sopralluogo alla discarica di Chiaiano per cittadini e comitati. L'ingresso è avvenuto lo scorso 7 giugno, allo scopo di verificare l'avanzamento dei lavori di tombatura.

A distanza di sei mesi dallo stop definitivo degli sversamenti nella Cava, il problema degli insopportabili miasmi non è ancora stato risolto e la cittadinanza continua a patire per le nauseabonde esalazioni, prodotte dalla discarica durante le ore notturne. Un miglioramento potrebbe verificarsi a partire dal prossimo mese.

 “E’ con stanchezza ma senza rassegnazione – spiega in una nota il segretario di SEL Marano, Stefania Fanelli, insieme al consigliere capogruppo di Napoli Nord – Mugnano, Mauro Romualdo - che con cadenza quasi mensile effettuiamo, con i cittadini di Marano, Mugnano e Chiaiano , sopralluoghi presso la discarica di Chiaiano per monitorare le delicate fasi di chiusura. Sembra la carcassa di un animale preistorico che agonizzante non riesce a morire”.

“Le attuali condizioni – raccontano ancora Fanelli e Romualdo - sono simili a quelle del mese scorso rispetto alle quali sembra che sia stato fatto qualche lavoro di terrazzamento utilizzando terriccio, ed un lavoro di contenimento ed impermeabilizzazione alla base in prossimità dell’entrata”.

Le esalazioni maleodoranti: “I miasmi di queste ultime settimane – si legge ancora nel comunicato - avvertiti soprattutto a Mugnano e dai cittadini di Marano residenti a ridosso della discarica, dalle ore serali fino al mattino sarebbero dovuti soprattutto ai gas che fuoriescono da circa una decina di pozzetti realizzati da poco per il drenaggio di sacche di percolato e non ancora captati e convogliati come si dovrebbe.
Nelle prossime settimane  a dire della direzione tecnica sarà risolto questo problematico aspetto ed i miasmi dovrebbero ridimensionarsi”.

I ritardi nella bonifica: “E’ fondamentale  ribadire ancora una volta – concludono Fanelli e Romualdo - la necessità che questa discarica, oramai chiusa e presso la quale non è più possibile conferire alcun tipo di rifiuto anche se tritovagliato o stabilizzato, deve essere tombata anche per far cessare la naturale produzione di percolato dovuto alle acque piovane. Perché non si avviano le necessarie procedure? Perché una volta che è stato ormai approvato il progetto non si procede alla gara di appalto per l’affidamento dei lavori?
Ancor più ci convinciamo di questo visto che i tempi tecnici per le operazioni di Capping sono oramai trascorsi e soprattutto in considerazione del fatto che la mancata attuazione di queste operazioni aggrava i costi di gestione della discarica nonché il disagio dei cittadini mettendo in discussione la volontà ed il buon senso che le comunità di questo territorio hanno manifestato e continueranno a manifestare".

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