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Un presidio antidiscarica alla Provincia

Un presidio antidiscarica alla Provincia

Chiaiano, sopralluogo in discarica. I comitati: "Vigileremo su ogni fase"

A poche settimane dallo stop dei conferimenti in Cava del Poligono il popolo antidiscarica ottiene il primo ingresso per verificare la situazione attuale. Resta aperta la questione dei miasmi e dei biogas

La scorsa settimana i comitati antidiscarica di Chiaiano, Marano e Mugnano hanno chiesto ed ottenuto un nuovo ingresso in discarica per verificare lo stato dell’invaso ed accertarsi che si sia dato seguito al documento approvato dal consiglio provinciale, in cui si decreta lo stop definitivo dei conferimenti e la messa in opera delle procedure propedeutiche alla chiusura definitiva (che sarà il governo centrale a varare).

Questa mattina hanno avuto accesso in discarica i rappresentati del Presidio Permanente Antidiscarica, del Comitato Civico Cambiamo Mugnano e alcuni amministratori locali (tra i quali il consigliere Mauro Romualdo e il sindaco Giovanni Porcelli di Mugnano, Stefania Fanelli di SEL e Susanna Frantina dello staff del sindaco di Marano).

A seguire dall’esterno di Cava del Poligono (che ricordiamo essere ancora sito strategico, per cui militarizzato probabilmente fino almeno al 31 dicembre) i propri delegati c’erano molti attivisti dei comitati, ansiosi di avere notizie certe circa l’attuale situazione e sul futuro dell’invaso.

Al termine del soprallugo, i delegati dei comitati e gli amministratori locali hanno confermato che la discarica sembra avviarsi alla definitiva chiusura attraverso un primo processo di assestamento, propedeutico al capping definitivo. In parole povere, i conferimenti si sono effettivamente fermati e per alcuni mesi si procederà con assestamento (ad es. spianamento e compattamento) e copertura dei rifiuti contenuti nel sito. I tecnici delegati da Sap.Na avrebbero anche assicurato che il cappaggio avverrà esclusivamente con terriccio vegetale e materiale inerte, quindi non con materiale contenente un qualunque codice CER (che sta a significare che nessun rifiuto verrà utilizzato, anche quelli che normalmente si adoperano in queste procedure).

Resta la spinosa questione dei miasmi e dei biogas. Qui la situazione è più complessa e così anche la sua risoluzione. A quanto pare questi gas accumulati non verranno captati per l’energizzazione, ma verranno convogliati in torcia (verranno quindi bruciati e non trattati per produrre energia). L’investimento sembrerebbe essere troppo oneroso per qualunque ditta e quindi privo d’interesse.

Altra tematica affrontata è stata quella relativa alla nuova strada aperta in gran fretta (ed evitando accuratamente troppa pubblicità) qualche mese fa e che dà nuovo accesso in discarica senza dover passare per Marano. Una strada larga circa 6 metri che è costata l’abbattimento di centinaia di castagni. Sulla questione resta aperta anche un’indagine della magistratura con l’ipotesi che per la discarica fosse previsto un ampliamento illegale, mascherato da messa in sicurezza (in pratica quello che da mesi denunciavano i comitati) e che l’abbattimento dei castagni non sia avvenuto secondo le norme di legge. Anche su questo fronte i comitati sono stati rassicurati: a quanto pare da quella strada oggi sverseranno solo autocompattatori pieni di terreno vegetale per l’assestamento e poi per il capping. Ovviamente in che modo e in quanto tempo avverrà la bonifica dipenderà anche dai finanziamenti previsti o da quelli che si potranno ottenere in più.

I comitati fanno sapere che non abbasseranno la guardia nemmeno per un momento, che si vigilerà su ogni fase della chiusura e della futura bonifica, affinché tutto sia realizzato nel migliore dei modi possibili e sia presto restituita alla cittadinanza un’area vivibile e rivitalizzata. Continueranno anche gli appuntamenti informativi per la cittadinanza, le assemblee al Presidio Permanente (Rotonda Rosa dei Venti di Marano) e le battaglie contro gli sversamenti abusivi o le ipotesi di aperture di nuove discariche nel territorio. Prossimo incontro previsto per mercoledì 30 novembre alle ore 18.30.

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