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Tonnellate di rifiuti speciali nel cantiere abbandonato da 25 anni

Amianto, materiale di risulta, vasche da bagno e mobili sono accumulati nell'area del Poliambulatorio di Pianura. Iniziato nel 1996, sono stati spesi 4,5 miliardi di lire per un'opera mai portata a termine

Tonnellate e tonnellate di rifiuti. Di ogni tipo. Spazzatura ordinaria, ma soprattutto rifiuti speciali: mobili, materiale edile, vasche da bagno e water, amianto. C'è questo e molto di più nel cantiere del Polimabulatorio di Pianura, un'opera cominciata nel 1996 e mai completata nonostante i 4,5 miliardi di lire spesi. 

NapoliToday si è già occupato di questo ecomostro nel 2017, denunciando l'abbandono da parte delle Istituzioni. Sei anni dopo, nulla è cambiato come dimostra il video inviatoci da un nostro lettore. Il Polimabulatorio doveva accorpare i servizi sanitari del quartiere, oggi è solo uno scheletro. Il cantiere è mal recitato e anche un ragazzino potrebbe accedervi senza troppi problemi. All'interno i pericoli sono enormi, con fosse dislivelli anche di 20 metri. E poi, c'è l'annosa questione dei rifiuti. L'area circostante è una discarica a cielo aperto, utilizzata soprattutto da aziende senza scrupoli del circondario. 

L'unica presenza del Comune in questi 26 anni si è manifestata con le periodiche raccolte di rifiuti speciali. Raccolte che pesano tanto sulle tasche dei contribuenti. Basti pensare che, nel 2016, la Nona Municipalità deliberò i lavori di bonifica per un costo di 480mila euro.  

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