Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Aggressione al direttore ASL NA2 Nord, la verità dei manifestanti

Il segretario cittadino di Sel Marano Stefania Fanelli: "Una signora disabile è stata strattonata dal direttore, non il contrario, tanto che dopo un po' ha avuto un forte malore ed è stata portata in ospedale dal 118"

Sulla vicenda di questa mattina che ha visto protagonisti cittadini, associazioni, comitati e realtà politiche in mobilitazione contro la delocalizzazione delle attività PSAUT, il segretario cittadino di SEL Marano, Stefania Fanelli, presente alla manifestazione, racconta un'altra verità.
Secondo le notizie giunte in mattinata, il direttore dell'ASL NA2 NORD di Pozzuoli sarebbe stato schiaffeggiato da una signora diversamente abile e costretto a rifugiarsi nel vicino ufficio postale. Fanelli invece racconta un'altra faccia della medaglia e dichiara che le cose sono andate diversamente.

"Poche volte nello scrivere un documento - scrive il segretario cittadino di SEL Marano - sono rimasta così tanto tempo immobile per non riuscire a trovare le parole giuste in grado di rappresentare ciò  che ho vissuto. Si il sentimento che mi pervade è misto tra  rabbia tristezza. Troppi sono i soprusi che come  cittadini riceviamo quotidianamente, l’ultimo dei quali la bufala raccontata al tg3 Campania dalla dott.ssa Fracchiolla: "il direttore generale dell ‘ASL NA 2 NORD schiaffeggiato e aggredito da una disabile”. FALSO.

Il racconto dei fatti secondo Stefania Fanelli: "La  signora disabile è stata strattonata dal direttore, tanto che dopo un po’ la signora ed amica Lucia De Cicco ha avuto un forte malore ed è stata portata in ospedale dal 118.  Stamane insieme ad altri cittadine di Marano(del presidio antidiscarica) ed ai medici dello PSAUT ho partecipato al presidio, autorizzato, dinnanzi gli uffici della direzione generale di via Corrado Alvaro n. 8 di Monterusciello. Erano presenti diverse realtà territoriali per manifestare un forte dissenso alla delocalizzazione dei PSAUT in imposta  dalla DG 881/2012. L’idea di spostare i medici dell’emergenza dal territorio agli ospedali, come prevede la delibera in oggetto, è in netto contrasto con l’idea di una concezione moderna della Sanità pubblica che basa la sua strategia sulla territorializzazione dell’assistenza in netta contrapposizione con la concezione ospedalocentrica del passato.
Avere un presidio di primo pronto soccorso in una città come Marano è di fondamentale importanza. I tagli imposti dal governo e dalla regione Campania alla Sanità pubblica  hanno  già compromesso  di fatto il diritto alla cura per ogni cittadino. Hanno leso la dignità del malato. L’attività dello PSAUT di Marano ha raggiunto in questi anni eccellenti risultati come di fatto ha mostrato  dal mese di giugno la mobilitazione spontanea dei cittadini  aderendo alla raccolta firme che ha ottenuto circa mille adesioni con anche manifestazioni presso il distretto sanitario n. 60. Lo PSAUT di Marano ha svolto sul territorio un ottimo lavoro soprattutto  nella prima accoglienza, nell’ascolto del malato, nella diagnosi veloce e nella cura con grande professionalità. Tantissime sono state le testimonianze positive dei cittadini.  
Chi paga le dirette conseguenze di questi provvedimenti sono i cittadini ed ancor di più le fasce deboli, gli anziani soli del territorio, i portatori di disabilità gravi. Le decisione assunte dal direttore non ledono diritto alla cura per tutti e non garantiscono pari dignità ad ogni malato.

Era una legittima e pacifica protesta per chiedere un incontro civile con il direttore, per presentare le migliaia di firme raccolte dei cittadini e chiedere la sospensiva di quella delibera.
All’improvviso un film già visto molte volte in questo paese negli ultimi anni. Il direttore generale si rifiuta di aver alcun tipo di confronto ci fa sapere “per gli PSAUT la decisione è presa e la questione è oramai chiusa”.
Il signor direttore tale dott. Giuseppe Ferraro dopo un incontro interno con i sindacati nel lasciare il palazzo esce con un fare arrogante in stile mafioso incurante dei cittadini che gli ponevano delle domande e nello scappare come fanno i malavitosi ha strattonato via una cittadina disabile, ed è fuggito via a gambe levate nascondendosi e trincerandosi nell’ufficio postale di fronte all’ASL. Tutto questo sotto gli occhi delle forze dell’ordine  pronti a  tutelare  l’incolumità del  “povero” direttore. Ancora una volta la violenza l’hanno subita i cittadini una violenza fisica e morale come la storia ci insegna in questo paese chiunque manifesti un dissenso è un facinoroso, violento e criminale.
La polizia nonostante la violenza ed il sopruso che il direttore ha esercitato teneva ben protetto il direttore mentre gli agenti  caricavano in macchina un cittadino ed un medico con la volontà di portali via a loro detta semplicemente per identificarli. Dopo averli tenuti per un lungo tempo chiusi  in macchina dopo le nostre (cittadini e medici) proteste li hanno liberati. Nel frattempo la sig,ra De Cicco viene colta da un malore e sviene. La stessa signora che era stata strattonata dal direttore, mentre il TG3 ha detto il contrario. Ecco la libera informazione e il diritto all'informazione.
Dopo un lasso di tempo decisamente lungo arriva il 118 e porta la sig.ra in ospedale.
Ma non finisce qui…………ARRIVA il reparto celere della Polizia di stato ……………fanno uscire il direttore  dall’ ufficio postale e lo portano via in macchina facendo una catena di poliziotti  intorno per tutelare il direttore “ dai quei criminali dei cittadini”.
Questa è la democrazia e la giustizia in questo paese.
Noi chiediamo con forza che la verità non venga nascosta e che il direttore non rimanga impunito.
A presto per il prosieguo, perchè il mio impegno civile e politico non termina qui.
Chiediamo che venga messa in essere la sospensiva di quella delibera chiedendo con forza le dimissioni del direttore"


 

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