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Dipendenti del Cmo occupano la stanza del sindaco

Alcuni tra coloro che rischiano il licenziamento sono nella stanza del primo cittadino di Torre Annunziata

Continuano le tensioni legate alla vicenda Cmo a Torre Annunziata. Da circa un'ora, alcuni dipendenti del centro medico di via Roma, che rischiano il licenziamento, hanno occupato la stanza del sindaco Vincenzo Ascione. In tutto una ventina, chiedono risposte al primo cittadino riguardo la richiesta inoltrata al comune ed alla Stazione unica appaltante di occupazione di una nuova sede per il reparto di medicina nucleare. Proprio la chiusura del reparto, sotto sequestro per abusi edilizi, ha determinato l'inizio della procedura di licenziamento per 70 dipendenti del comparto principale dell'azienda.

Nelle ultime settimane, dopo il rigetto dell'istanza di dissequestro da parte del tribunale di Torre Annunziata, è stata avanzata un'altra richiesta da parte dell'azienda di occupare un altro immobile. Servono, però, tutte le autorizzazioni necessarie e i dipendenti intendono fare pressione sull'amministrazione comunale per velocizzare la pratica. Dal canto suo la giunta Ascione ed i legali del Comune hanno già rigettato la richiesta di sanatoria avanzata sempre dalla proprietà del centro medico. Al momento non è intenzione dell'ente di via Provinciale Schiti forzare le procedure amministrative né opporsi alle determinazioni giudiziarie pur di favorire l'importante azienda oplontina.

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