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I detenuti incontrano gli studenti: "Il crimine porta solo dolore"

 

"Vorremmo spiegare a questi ragazzi che gli errori si pagano e quando finisci in carcere è una cosa che segna tutta la tua vita, non la dimenticherai mai". I detenuti del carcere di Secondigliano incontrano gli alunni della Scuola Marta Russo per la terza edizione del Premio Fair Play. Gli studenti hano assistito a un triangolare di calcetto cui hanno preso parte anche la squadra della polizia penitenziaria e quella dell'associazione Occt e della rete Vivi Secondigliano. 

La manifestazione è stata dedicata alla piccola Noemi, ferita in un agguato di camorra e ancora in ospedale: "Speriamo che possa arrivargli il nostro messaggio di forza - affermano i detenuti - siamo stanchi di questa violenza". Il Premio è stato organizzato dalla E-Vent, in collaborazione con la Occt (Organizzazione culturale di collaborazione per il territorio): "Speriamo che i ragazzi possano comprendere a cosa vanno incontro prendendo strade sbagliate" spiega Franca Lovisetto, organizzatrice dell'evento. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti: "Osservare da vicino chi ha sbagliato e ha pagato con la privazione della libertà può aiutare molto i nostri giovani".  

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