Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Manifestazione pro migranti al Porto di Napoli, indagati 7 attivisti

Quasi 10mila persone il 5 gennaio scorso manifestarono in favore dello sbarco nel capoluogo campano della nave Sea Watch

Sette avvisi di conclusione delle indagini per manifestazione non autorizzata e invasione del Porto di Napoli sono stati notificati ad altrettanti attivisti del centro sociale Insurgencia per la manifestazione del 5 gennaio scorso, quando migliaia di persone manifestarono presso lo scalo portuale partenopeo per favorire l'attracco delle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye con a bordo circa 80 migranti.

Tra le sette persone c'è anche la consigliera comunale di Napoli Eleonora de Majo: "Nella giornata di ieri, insieme con altri sette compagni e compagne di Insurgencia e di altri movimenti cittadini, ho ricevuto un avviso di conclusione delle indagini per i reati di manifestazione non autorizzata e di 'invasione' del porto di Napoli, contestatici il giorno in cui in migliaia in tutta Italia scendemmo in piazza per chiedere l’interruzione della più eclatante violazione dei diritti umani della storia della nostra repubblica, quando cioè il governo teneva da settimane in ostaggio nelle acque agitate e gelide del mediterraneo decine di bambini, donne e uomini salvate dalla Sea Watch e dalla Sea Eye.
Siamo al paradosso. Contestare ipotesi di reato a chi scende in piazza a difesa dell’umanità, mentre chi si macchia di crimini terribili puo’ restare comodamente seduto sulla propria poltrona del potere, tutelato dal voto del Parlamento che addirittura ne impedisce il processo per sequestro di persona e abuso d’ufficio, sancendo di fatti l’impunita’ assoluta per chi governa", scrive la consigliera in un lungo post su Facebook.

"Se questi atti avessero la finalità di intimidire chi resiste ad una degenerazione delle condotte politiche ed etiche, come quella a cui da mesi stiamo assistendo, è bene che si sappia che sono del tutto inefficaci. Non ci arrenderemo mai alla legge di chi gioca le proprie misere partite di consenso sulla pelle delle persone più fragili! Andiamo avanti! A testa alta, con la forza della ragione di chi resta umano!", conclude la consigliera de Majo.

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