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L'Albergo dei Poveri

L'Albergo dei Poveri

Albergo dei Poveri nel degrado. "Solo interventi occasionali di rattoppo"

Andrea Esposito, l'ingegnere responsabile del progetto di recupero della struttura. "Man mano che il tempo passa, si rischia di perderlo. C'è bisogno di un'opera di consolidamento"

L'Albergo dei Poveri si trova in condizioni pessime dal punto di vista della manutenzione. Man mano che il tempo passa, si rischia di perderlo”. Lo dichiara Andrea Esposito, l'ingegnere responsabile del progetto di recupero della struttura.

“Da decenni - prosegue Esposito - non è stata fatta manutenzione dell'edificio. Perciò oggi ci sarebbe bisogno di un'opera di consolidamento”. Risale al terremoto del 1980 il primo duro colpo subito da Palazzo Fuga, quando il sisma provocò il cedimento delle volte verticali. Un problema risolto solo in parte con un intervento coordinato dall'ingegnere Renato Sparacio che non poté concludere i lavori per mancanza di fondi.

Da allora l'Albergo dei Poveri ha avuto solo interventi occasionali di rattoppo che non hanno risolto i problemi di staticità della struttura. Secondo gli specialisti, l'edificio presenta 3 zone a rischio: le facciate laterali su Piazza Carlo III - definite in gergo tecnico lotto E e lotto F- e la zona retrostante, il cosiddetto lotto F, che si trova all'angolo dell'Orto Botanico.

Proprio in quest'ultima parte sono state installate recentemente delle centraline elettroniche che hanno il compito di segnalare eventuali vibrazioni anomale. “È l'unico modo per cercare di prevenire crolli - riprende Esposito - Si tratta di un monitoraggio permanente dell'edificio per ragioni di sicurezza. La centralina elettronica è collegata ad un sistema d'allarme, che segnala ai tecnici movimenti dell'edificio considerati pericolosi”.

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