Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Decumano del mare centro della mala movida: ecco le 12 proposte per salvarlo dal degrado

La repressione non può essere la soluzione al problema e in vista di un prossimo e non distante azzeramento del coprifuoco, servono urgentemente alternative culturali e presidi di legalità sul territorio

Il Decumano del Mare sta vivendo un momento drammatico senza eguali, con la cosiddetta "mala movida" che impera. La deriva notturna è sotto gli occhi di tutti e la lunga pausa per le restrizioni Covid non ha cambiato le malsane abitudini del popolo della notte nel centro storico. 

"Vogliamo denunciare in maniera corale quanto questo quartiere sia stanco di subire da anni la prepotenza, la violenza e l’ignoranza di chi lo “usa” senza alcun rispetto e la minima cura. Denunciamo l’insufficienza delle istituzioni nel tutelarlo e svilupparlo. La buona movida poteva essere una possibilità, ma è degenerata, senza un’organizzazione, un progetto, un controllo sul suo sviluppo e oggi rappresenta il primo problema del quartiere, drammaticamente unico tema di discussione di un luogo che porta con sé cultura, artigianato, mito. Chi dovrebbe monitorare e tutelare non riesce nei fatti a essere incisivo. Uno dei quartieri più importanti di Napoli declassato a luogo di perdizione, discarica, parcheggio, discoteca notturna a cielo aperto, bagno pubblico del centro antico", denunciano i residenti e i commercianti della zona.

Le proposte

La repressione non può essere la soluzione al problema e in vista di un prossimo e non distante azzeramento del coprifuoco, servono urgentemente alternative culturali e presidi di legalità sul territorio. A tal riguardo sta per essere inviata una petizione al Prefetto, al sindaco e al presidente della Regione, con 12 proposte finalizzate a migliorare la movida nel Decumano del mare. A firmarla sono Roberto Tottoli, rettore dell'Orientale, don Salvatore Giuliano, parroco della basilica, i residenti, le attività della notte sane, studenti e utenti.

  1. Maggiore ascolto da parte delle istituzioni
  2. Interventi mirati e costanti da parte delle forze dell'ordine anche in orari notturni
  3. Interventi di pulizia adeguati
  4. Eventi culturali e di riqualificazione che uniscano e diano valore alle realtà territoriali
  5. Regolamentazione precisa per le attività serali
  6. Rafforzare le aree pedonali limitandone la fruizione a un numero adeguato di astanti
  7. Rispetto delle norme, tra cui i divieti di sosta
  8. Navette che colleghino il quartiere dai grandi parcheggi perimetrali al centro antico
  9. Convenzioni tra i parcheggi, i residenti e le attività commerciali (almeno sino a quando i trasporti non garantiranno la copertura serale/notturna)
  10.   Servizi igienici pubblici
  11.   Coinvolgimento sui progetti di sviluppo relativi al quartiere, in primis il piano definitivo dei lavori UNESCO (lotto 3) che a breve vedrà l’apertura del cantiere
  12.   Istituzione di un corpo di polizia municipale notturno di quartiere che sia al servizio dei cittadini e delle attività 
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