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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
L'emergenza / Ischia

Ischia, Bonavitacola: “Il decreto è un'occasione irripetibile”

Il vicepresidente della Regione Campania ascoltato alla Camera

"È in corso una fase di perimetrazione delle aree nelle quali occorre garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone, valutare la non abitabilità degli edifici in zona a rischio, garantire una sistemazione duratura agli sfollati, ma c'è anche una fase che supera l'immediata emergenza, che sarà quella di aggiornare il piano di assetto idrogeologico. La finalità puntuale è quella di aggiornare subito questo piano per quanto riguarda il territorio di Casamicciola, e in fase immediatamente successiva il territorio dell'intera isola d'Ischia. L'aggiornamento è urgente e il decreto legge è un'occasione irripetibile".

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, audito dalla VIII Commissione Ambiente della Camera nell'ambito dell'esame del ddl Ischia. "È la prima volta che c'è un decreto legge su Ischia - ha ricordato Bonavitacola - non è avvenuto neanche dopo il terremoto del 2017 quando Ischia fu trattata come una Cenerentola, un brutto anatroccolo con stereotipi e luoghi comuni francamente inaccettabili, ed ebbe ospitalità nel decreto Genova con un quadro normativo di disposizioni che non avevano alcun senso, attribuendo al commissario il compito di fare un piano di ricostruzione in un'isola sottoposta a piano paesistico e dove vige un regime di tutele straordinarie. Chi ha scritto quelle norme non se n'è reso conto ed è stato necessario aspettare un'iniziativa della Regione Campania e a dicembre 2019 è stata messa una pezza".

"Oggi regolare la ricostruzione post sisma è un'attività assolutamente connessa alla regolazione della messa in sicurezza a seguito della frana". Così il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, nel corso dell'audizione in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati nell'ambito dell'esame del ddl Ischia . Secondo Bonavitacola "bisogna prevedere la possibilità, così come è già nelle legislazioni pregresse, di dare incentivi alla rilocalizzazione per situazioni di non ricollocazione in sito ritenuto rischioso". Incentivi, ha sottolineato, "anche di carattere economico, una monetizzazione delle previsioni delocalizzative, consentendo alle persone non necessariamente di dover ricostruire altrove, perché a Ischiia non è facile, ma di avere un ristoro economico che consenta di trovare una soluzione patrimonialmente equivalente a quella necessariamente dismessa in forza di una decisione autoritativa".

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