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De Magistris e la "zona-cuscinetto" per la prostituzione, scattano le polemiche

"Una zona protetta dove accogliere le prostitute e controllarle con finalità di recupero e reinserimento. La prostituzione non è reato, non servono denunce, ma controllare e prevenire"

Alla vigilia di ferragosto il primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris, durante una lunga intervista su Napoli e le prossime idee/attività rilasciata a Luigi Roano de Il Mattino, parla anche di destinare una zona "protetta" alla prostituzione: "La prostituzione è in aumento - spiega il sindaco a Roano -, non siamo a livelli di Milano e Roma ma il fenomeno è in crescita. Voglio lanciare una proposta da discutere con la città, con le associazioni laiche e cattoliche, di cui comunque già si è parlato nei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una zona cuscinetto non dentro la città dove accogliere le prostitute e controllarle con finalità di recupero e reinserimento. Si fa già in Europa e in Italia. Come è noto la prostituzione di per sé non è un reato a poco valgono le denunce. Quello che serve è controllare e prevenire. Così si arginano anche i mercanti di carne umana"

"Quindi vuole un parco dell’amore?" chiede il giornalista "Assolutamente no - replica il sindaco -, questa è un’altra cosa che pure stiamo valutando. Avere un luogo sociale dove vedere un film, mangiare un gelato e anche appartarsi se lo si vuole. Non un ghetto, ma posti sicuri senza stare al Virgiliano con i giornali o andare in luoghi dove si rischiano rapine e aggressioni. Un luogo per tutelare i nostri figli".

Com'era prevedibile l'idea di de Magistris ha innescato immediatamente commenti e polemiche tra entusiasti e contrari. C'è da sottolineare, innanzitutto, il fatto rilevante che lo stesso quotidiano ha poi lanciato un sondaggio rivolto ai lettori, chiedendogli se fossero o meno favorevoli al progetto e l'85% dei votanti si è detto d'accordo con il primo cittadino. La cosa non può avere certo valore realmente statistico, ma il risultato è comunque da tenere conto considerato il gran numero di partecipanti al sondaggio.

Disparate le reazioni nel mondo politico, che ancora una volta sono riferite da Il Mattino: entusiasti i Verdi con Borrelli che ha dichiarato ai microfoni radiofonici "Sarebbe straordinario se Napoli fosse la prima città ad inquadrare le persone, uomini o donne, che svolgono questa attività controllarle e proteggerle dalla criminalità organizzata", del parere opposto il leader dell'opposizione in consiglio comunale Lettieri per il quale aumenterebbe il rischio di degrado in città.
Raffaele Cananzi, esponente di spicco del movimento cattolico italiano, ex presidente dell’Azione Cattolica e poi sottosegretario nel II governo Amato, trova, invece, la proposta del sindaco interessante e da valutare seriamente perché la prostituzione è effettivamente un fenomeno che andrebbe regolato, trovando però la "soluzione più umana possibile ed eticamente praticabile".

Come si legge invece in una nota Ansa, anche la Federazione della Sinistra si esprime in modo favorevole : "La Federazione della Sinistra - si legge - ritiene tale proposta interessante e piena di buon senso, perché tesa a favorire un percorso di civiltà della nostra città (come avviene in molte aree dell'Europa) e nel frattempo dà un colpo mortale a quella parte di criminalità organizzata che orbita intorno al mercato del sesso. Contrastare la criminalità in tutte le sue articolazioni e favorire il recupero degli oppressi - conclude - sono la strada maestra per rendere credibile le politiche per lo sviluppo"

Ancora in una nota Ansa si legge la reazione del senatore Raffaele Lauro del PdL: "La proposta del sindaco Luigi De Magistris di creare un quartiere a luci rosse, a Napoli, per sconfiggere il racket della prostituzione, in mano alla criminalità, organizzata e comune, e per tentare di recuperare le persone, dedite alla prostituzione, rappresenta, nel mezzo prescelto, una battaglia di retroguardia, come dimostra l'inversione di tendenza, in atto, in altre città europee. La soluzione passa attraverso due scelte coraggiose: la regolamentazione, per legge, della prostituzione, libera ed individuale, da esercitarsi esclusivamente in privato, con rigorosi obblighi, sanitari e fiscali, nel rispetto della dignità e della privacy delle persone; il divieto assoluto - aggiunge - con pesanti sanzioni, penali ed amministrative, per l'esercizio della prostituzione in luogo pubblico od aperto al pubblico".

Tanti e disparati, insomma, gli umori rispetto a questa particolare idea del sindaco de Magistris, che ad ottobre, con tutta probabilità, arriverà in sede di consiglio comunale.

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