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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

De Magistris: "Condivido l'appello del movimento Cambiare si può"

Il neonato movimento della sinistra antiliberista strizza l'occhio alla lista dei sindaci e il primo cittadino napoletano, con la sua dichiarazione comparsa su Fb, sembra tendere una mano

"Condivido il contenuto e lo spirito dell'appello per le elezioni politiche del 2013 'Cambiare si può' promosso e già sottoscritto da importanti esponenti del mondo della cultura e dell'università, della magistratura e della società civile, dei movimenti e dell'amministrazione locale. Non posso infatti che riconoscere, come scritto nell'appello, l'importanza di centrare l'obiettivo di presentare alle elezioni del 2013 una lista di cittadinanza politica, radicalmente democratica, alternativa al governo Monti, alle politiche liberiste che lo caratterizzano e alle forze che lo sostengono". A dichiararlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla sua pagina di facebook.

Una dichiarazione che strizza l'occhio al nuovo 'movimento' il cui manifesto è stato redatto da Marco Revelli, Luciano Gallino, Paul Ginsborg e Livio Pepino. Ma tra i firmatari del manifesto compaiono anche altri nomi di spicco come quello di Sabina Guzzanti, don Gallo e don Marcello Cozzi di Libera. Condivide lo spirito del manifesto anche il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero. Le adesioni intanto continuano ad arrivare anche attraverso la pagina web www.cambiaresipuo.net

Lo slogan del movimento è già sulla bocca di tutti "Cambiare si può" e il punto principale di partenza è quello del "superamento dell'agenda Monti".

Un movimento antiliberista, che si posizionerebbe più a sinistra del Pd e anche di Grillo e che, come si legge sul La Repubblica a firma di Goffredo De Marchis, aspirerebbe soprattutto a ridare fiducia ai tanti che nei sondaggi (e nelle elezioni regionali siciliane) hanno scelto l'astensione. Ma si mira anche ai voti dei grillini, dei delusi del Pd, della Fiom (il cui segretario Landini dichiara per ora però che il sindacato non fa politica) e strizza l'occhio alla lista dei sindaci voluta da de Magistris (il movimento arancione).
Adesso non resta che aspettare per vedere se la dichiarazione di oggi del sindaco di Napoli sia una vera e concreta mano tesa verso il movimento.

Uno stralcio del manifesto "Cambiare si può": "L’attuale pensiero unico e il conseguente orizzonte politico sono modificabili. Esiste un'alternativa forte, sobria e convincente alla politica liberista che, in tutta Europa, sta distruggendo il tessuto sociale senza dare soluzione a una crisi che non accenna a diminuire nonostante le rassicurazioni di facciata.
È un’alternativa che si fonda sulle promesse di civiltà contenute nella nostra Carta fondamentale: la Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno diritto al lavoro e, in quanto lavoratori, a una retribuzione sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e dignitosa: noi vogliamo che questi principi siano attuati e posti a base delle politiche economiche e sociali. È un’alternativa che esprime una cultura politica nuova, che si prende cura degli altri e rifiuta il leaderismo, che parla il linguaggio della vita della persone e non quello degli apparati, che include nelle discussioni e decisioni pubbliche la cittadinanza attiva".

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