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CasaPound, de Magistris si dice contrario. "No ai cortei nazifascisti"

Il sindaco: "Le strade di Napoli non possono essere attraversate da chi si ispira a quei principi". Il commissario Orlando: "Inaccettabile la manifestazione del 26 novembre"

Il sindaco non ci sta. "Strade, vicoli, piazze di Napoli non possono essere attraversate da un corteo nazifascista". Luigi de Magistris si dice così contrario al corteo in città organizzato da Casa Pound, associazione di destra, per il prossimo 26 novembre in via Foria.

Il sindaco ha ricordato: "Bisogna stare attenti alle forme di apologia del nazifascismo che stanno tornando. Voglio ricordare che è reato. Cortei di gruppi che si ispirano a queste cose non possono essere consentiti. Napoli è antifascista, antirazzista, l'unica città d'Europa che si è liberata da sola dall'occupazione con le quattro giornate". Vietare un corteo non è, in ogni caso, "una decisione che spetta a me. Si potrà trovare un punto di equilibrio da parte delle autorità competenti. Ho espresso un'opinione. non è una pressione istituzionale".

A schierarsi con il sindaco, come si legge su La Repubblica, arriva anche il commissario del Pd Andrea Orlando. "Sarebbe inaccettabile fare di Napoli, città antifascista per eccellenza, lo scenario di un corteo da parte di chi rivendica un giudizio positivo del ventennio mussoliniano. La nostra democrazia si basa sui valori di pace e libertà nati in antitesi a quelli che Casa Pound, antistoricamente, vorrebbe ostentare. La manifestazione di estrema destra sarebbe uno schiaffo ai valori che tutti coloro che si impegnano per la collettività dovrebbero condividere".

D’accordo con il sindaco anche la Federazione della sinistra e i Verdi, con il commissario Francesco Borrelli. "«Si tratta di gruppi di estrema destra che alle scorse elezioni comunali, inseriti nelle liste a sostegno di Gianni Lettieri, inneggiarono a Hitler e dipinsero svastiche e che ultimamente hanno sponsorizzato una squadra di calcio con le croci celtiche".

Di tutt'altro parere il consigliere regionale del Pdl Luciano Schifone, ex An. "La pressione di de Magistris è indebita e inaccettabile. Spero che le autorità non si lascino condizionare perché democrazia significa garantire a tutti la possibilità di esprimere le proprie idee e manifestarle. Dire no al corteo di CasaPound e consentire i cortei della sinistra alternativa che sfascia vetrine, negozi e banche, non è dimostrazione di democrazia, ma di faziosità allo stato puro, assolutamente indegna per un sindaco che un giorno sì e l'altro pure si riempie la bocca di parole tanto significative e importanti come democrazia, convivere civile, legalità e partecipazione. Ma, soprattutto, è una sorta di velato incitamento alla violenza perché nell'accusare addirittura di nazifascismo i giovani di CasaPound si indica un nemico da combattere ed eliminare. Altro che sindaco di tutti, il suo dna trabocca di rosso"quell’occasione — annuncia il questore Luigi Merolla — sentiremo tutti. Noi abbiamo il potere di divieto oppure di operare prescrizioni».

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