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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

De Magistris condannato in sede civile: avrebbe diffamato il marito dell'ex Gup di Catanzaro

La vicenda è legata all'inchiesta "Why not?" che l'ex magistrato portò avanti a Catanzaro quando era pm

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli ed ex pm di Catanzaro, è stato condannato in sede civile per diffamazione dalla Corte d'Appello del capoluogo di provincia calabrese.

De Magistris era stato querelato dall'ex Gup distrettuale di Catanzaro, Abgail Mellace, e da suo marito, l'avvocato e imprenditore Maurizio Mottola d'Amato. L'ex pm di Catanzaro, la cui nota inchiesta "Why Not?" era stata svuotata di valenza probatoria proprio dal Gup Mellace, aveva infatti riportato sul suo blog due articoli contenenti frasi ritenute dai querelanti diffamatorie in quanto "false e parziali" e che riguardavano, fra l'altro, il coinvolgimento di Mottola, amministratore della società Impremed, nell'inchiesta "Splendor" condotta proprio a de Magistris.

Secondo Mottola, de Magistris, ad esempio, avrebbe omesso di riferire "l'esito" della vicenda processuale utilizzando espressioni "denigratorie e lesive della sua reputazione". Il querelante, inoltre, ha precisato che l'ex pm non aveva nemmeno menzionato il fatto che la richiesta di misura cautelare era stata respinta dal Gip e che il processo, celebrato con rito abbreviato, si era concluso con l'assoluzione con formula piena.

La risposta del sindaco

Così il sindaco Luigi de Magistris: “Non c’è stata alcuna condanna per diffamazione in sede penale ma solo una provvisoria sentenza civile di soccombenza in sede di appello, dopo aver avuto pienamente ragione in primo grado. Sono certo che la sentenza, essendo gravemente e totalmente infondata, verrà riformata in Cassazione".

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