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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Boom casi Covid (14mila oggi), De Luca: "Restiamo in zona bianca, molte altre regioni gialle da lunedì. Siamo orgogliosi"

"Noi manteniamo la regione bianca senza aver chiuso gli ospedali. Ma attenzione, tra il 15 e il 20 gennaio possibili nuovi picchi", spiega il Governatore che invita a evitare "balli e controballi a Capodanno"

Nella consueta diretta Facebook del venerdì, Vincenzo De Luca aggiorna la cittadinanza sulla situazione Covid in Campania.

"Le settimane che ci aspettano non saranno facili. Registriamo in Campania oltre 14mila positivi. 12100 sono asintomatici. Per la prima volta ieri abbiamo superato la soglia del 15% dei ricoveri nell'area medica. Quest'ultimo parametro è negativo siamo di un punto sopra alla soglia per la zona bianca. Nelle terapie intensive siamo sotto il 10%. Abbiamo fatto comunque un lavoro straordinario. Lunedì prossimo molte regioni passano in zona gialla. Noi restiamo in zona bianca. Siamo orgogliosi. Noi manteniamo la regione bianca senza aver chiuso gli ospedali. Un anno fa dovemmo chiudere diversi presidi ospedalieri. La variante Omicron è molto contagiosa, nel personale sanitario in troppi sono obbligati a stare in quarantena. Ovviamente con esplosione di contagio poi dovremo prendere decisioni drastiche. Anche se è meno aggressiva Omicron con aumento numeri ingolferemo gli ospedali e ciò significherà che saremo costretti a chiudere ospedali", spiega il Governatore.

Le fasce di età più contagiate e le criticità del Decreto

"In Italia maggiori contagi tra gli zero e i cinque anni, dove non ci sono vaccini, nè uso mascherine. L'altra fascia più contagiata è 5-11 anni e quella 11-16 anni. Invito le famiglie a vaccinare i bambini. Vacciniamoci tutti. Oggi la variante Omicron supera il 50% in Italia. Tra il 15 e il 20 gennaio si rischia un altro picco di contagi. Le decisioni del Governo sono inutili, servono poco al Covid. Continuiamo a perdere tempo. Il Decreto contiene solo babbarie, che servono solo a salvare la coscienza. Sembra appello di Totò quando dalla finestra dell'ex casa chiusa diceva ai condomini 'arrangiatevi". Siamo nelle mani del Signore. Questa è la verità. Evitiamo però di gavazzare per le strade. Altrimenti a metà gennaio dovremo leccarci le ferite. Non pensate a fare veglioni di nascosto facendo balli e controballi", spiega De Luca.

Scuole

"Non vogliamo chiudere le scuole, ma se in classe c'è un positivo chi li manda a scuola i propri figli? E' più ragionevole aspettare fine gennaio e poi riaprire l'anno scolastico per me. L'apertura del 10 gennaio ci porta a riflettere. E' più importante la tutela della salute dei nostri bambini. Rischi sono alti anche per la fascia di età più bassa", commenta De Luca (Video).

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