Cronaca

Coronavirus, De Luca: "Ora la festa è finita, rientriamo nei ranghi"

Il Governatore: "Occorre senso di responsabilità, i controlli in Italia ormai sono finiti". Presentato il nuovo piano ospedaliero

Dopo una lunga invettiva indirizzata all'ex Ministro Salvini (sul tema della festa per la vittoria della Coppa Italia), il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha approfondito l'emergenza sanitaria derivata dalla pandemia da Covid-19 in Campania. 

"Siamo orgogliosi di aver salvato concittadini", ha detto De Luca. "Registriamo risultati interessanti ma non dobbiamo abbassare la guardia. La festa è finita, lo dico anche ai tifosi. torniamo nei ranghi. Dimostriamo senso di responsablità. Da lunedì la task force regionale renderà facoltativo uso mascherine all’aperto. Resterà obbligatorio portare con se la mascherina quando si scende e sarà obbligatorio indossarla in locali chiusi ma anche all’aperto quando ci sono affollamenti pericolosi, come sul lungomare. Non abbiamo risolto tutti problemi".

"Abbiamo presentato un piano ospedaliero rimodulato. Avremo 837 posti terapia intensiva, li raddoppiamo quasi. Nessuno venga a dire che sono vuoti. Ci saranno 406 posti di semi intensiva e avremo reparti o ospedali dedicati Covid in modo che riparta attività ordinaria. In totale poi resteranno 1100 posti Covid, il doppio dei posti letto utilizzati durante il picco. Ci prepariamo rispetto all’ipotesi pessimistica che viene da virologi. Tutti ci auguriamo che non ci siano ritorni. Ma il modo migliore è prepararsi.

De Luca ha intanto annunciato "la denuncia nei confronti di quelli che hanno messo in piedi operazioni merdiatiche per alcuni contenuti in trasmissionacce proposte da emittenti pubbliche. C'erano falsi che riguardavano inesistenti commissariamenti e posti di terapia intensiva realizzati. Chiederemo consistenti risarcimenti per danno d’immagine". 

Il Governo

Proseguendo la polemica sulla riapertura delle scuole inframezzata dalle elezioni, De Luca ha detto: "Abbiamo eccellenze assolute alla pubblica istruzione e alla Giustizia, era difficile fare meglio. Abbiamo appreso dai giornali che erano a casa loro in poltrona alcuni capi della camorra. E il ministro era impegnato ad aggiustarsi la pochette nella giacca di due misure più stretta. Capi della mafia a casa, qualcuno prendeva anche il reddito di cittadinanza.

L'appello

"Al netto delle fesserie l’appello che rinnovo è di mantenere comportamenti responsabili. In Italia sono saltati tutti i controlli. L’unica possibilità di salvezza è la responsabilità. Sarà così e ci riprenderemo anche dal punto di vista economico, nonostante gli Stati Generali e nonostante qualche somaro della politica a cui dovremmo prepararci a dedicare attenzione pari a 0".

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