Circumvesuviana, De Gregorio si difende: "Funziona ancora male ma sto facendo il possibile"

Il numero uno della holding regionale dei trasporti difende il proprio operato degli ultimi anni e sottolinea le condizioni in cui aveva ereditato Eav

Il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio, attraverso un lungo comunicato stampa rilanciato anche sui social, ha risposto alle critiche che gli stanno venendo rivolte soprattutto per lo stato di funzionamento della Circumvesuviana.

“La mia opinione è semplice – spiega il numero uno della holding regionale – De Gregorio, alle condizioni date, sta facendo il possibile”. “Che i pendolari si lamentino del servizio della Circumvesuviana è comprensibile – prosegue – il servizio funziona ancora male. Che Cesaro chieda le mie dimissioni è ovvio: potrebbe mai ammettere che l’azienda che aveva lasciato quattro anni fa in fallimento, oggi ha riaperto tutti i cantieri, indetto gare per nuovi treni, programmato 350 assunzioni che perfezionerà entro l’anno, risanato il bilancio, che oggi è tra i primi d’Italia in termini di solidità con un patrimonio che è passato da 10 a 150 milioni di euro in tre anni?”.

De Gregorio sottolinea che per i primi due anni della sua azione si è dovuto impegnare nello scongiurare il fallimento. “Basta con la favola del regalo di 600 milioni – ha aggiunto – Nessun regalo, ho solo svolto il mio dovere di amministratore ed incassato un credito che ho trovato già iscritto in bilancio, per pagare debiti per 750 milioni. Cosa che ho fatto firmando, faticosamente e coraggiosamente, centinaia di transazioni e portando avanti un piano certificato da Deloitte che ha consentito alle casse pubbliche un risparmio di oltre 100 milioni di euro (a fronte di perdite per 330 milioni negli anni 2012-15). Sono numeri certificati, non opinioni”.

“La manutenzione dei treni non spetta a me, ma spetta a quei dirigenti ed a quel personale che ho trovato in azienda – spiega ancora – e che quindici anni fa portava tecnicamente bene avanti il servizio e che quindi devo ritenere sia ancora in grado di farlo oggi. Certo la carenza di personale produce effetti negativi, occorre un urgente ricambio generazionale e forze nuove perché il personale è davvero ridotto ai minimi termini”.

Il giudizio sullo stato delle cose è critico e De Gregorio non lo nasconde, anzi. “Oggi sulla circumvesuviana mancano treni e personale per condurre i treni – dice – Il servizio è carente? È un miracolo che esista. Le condizioni per migliorare? Sono tutte in campo: gara per nuovi treni, investimenti ed assunzioni”.

Il presidente di Eav prosegue difendendo la transazione con Ansaldo per riportare 20 metrostar sui binari fermi da anni in magazzino, e l'azione portata avanti per ottenere i treni in revamping. “Dobbiamo recuperare un ritardo di programmazione di almeno venti anni nell’acquisto di treni e nel reclutamento del personale – prosegue – Siamo determinati a farlo pur tra mille problemi. È una sfida difficile, al limite del possibile. Bisogna Affrontare problemi strutturali e culturali, se non affrontiamo i quali ogni tentativo resterà vano. Giusto che i pendolari della circumvesuviana si lamentino di Eav. Sbagliato confondere chi ci ha messo la faccia sulla patata bollente di Eav con Il problema antico di Eav”.

“Io vado avanti serenamente – conclude quindi Umberto De Gregorio – con la consapevolezza dei mille problemi ancora da affrontare ed anche con la consapevolezza che occorrano scelte radicali, anche nella governance e nei rapporti tra aziende e proprietà, nonché nelle relazioni sindacali, per ottenere davvero un cambiamento nelTPL campano . Cambiamento che non dipende affatto solo da De Gregorio! Magari fosse così e se fosse utile e me lo chiedesse il Presidente De Luca non avrei alcun problema a fare un passo indietro”.

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