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Cronaca

Accusato di omicidio per la morte della moglie, imprenditore assolto

L'aveva trovata impiccata al cordino della tenda del salone di casa, anche se quando chiamò i carabinieri per farli accorrere il corpo della donna era adagiato a terra nel salone

L'imprenditore Gennaro De Falco aveva trovato la moglie, la 55enne di origine ceca Romana Danielova, impiccata al cordino della tenda del salone di casa a Giugliano, anche se quando chiamò i carabinieri per farli accorrere il corpo della donna era adagiato a terra nel salone.

Il 65enne era stato arrestato ad un mese dalla scomparsa della donna. I consulenti dell’accusa sostenevano che il cordino fosse stato a posto al collo della vittima quando la stessa era già morta, mentre la difesa (avvocati Alfonso Quarto e Sergio Cola) il suicidio della donna. La corte di assise seconda sezione di Napoli, presieduta da Concetta Cristiano, ha deciso di nominare un collegio di periti per dirimere la controversia. Il risultato finale è stato un accertamento che non aveva ribaltato l’idea della non vitalità del solco. Il pubblico ministero di Napoli nord, Dottoressa Valeria Vinci, aveva chiesto l’ergastolo, ma oggi Gennaro De Falco è stato assolto dall’omicidio, dalla calunnia e dal tentato sequestro di persona ed è stato condannato solo per le lesioni alla dottoressa del 118 che fu dallo stesso colpita. La pena finale è di due anni e mezzo. Gennaro De Falco,  titolare di un Centro Oftalmico al Lago Patria, sarà scarcerato dopo tre anni di detenzione. 

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