Cronaca

Morte Cutolo, l'avvocato: "Non credo pesasse più di 40 kg. Curato con massima umanità"

Parla l'avvocato Gaetano Aufiero, legale del fondatore della Nuova Camorra Organizzata

"Abbiamo saputo del peggioramento delle sue condizioni lunedì, ci è stato detto che si era ripresentato un problema di ossigenazione per una polmonite bilaterale che aveva già avuto 15 giorni fa e per un paio di giorni era stato in prognosi riservata. Da due giorni soffriva di una setticemia del cavo orale ed era in choc settico". Così all'Adnkronos l'avvocato Gaetano Aufiero, legale del Raffaele Cutolo, morto all'ospedale di Parma dove era ricoverato da diversi mesi, prima nel reparto detenuti e poi in reparto ordinario. 

"Era già fortemente debilitato, non credo pesasse più di 40 kg, i sanitari ci avevano detto che non c'erano grandi speranze di recuperarlo. Lo hanno curato nel migliore dei modi - spiega Aufiero - e, per quanto ci risulta, con la massima umanità".

Alla notizia del peggioramento delle condizioni di Cutolo, la moglie aveva deciso di partire per Parma: "Le era stata riconosciuta la possibilità di avere un colloquio straordinario, ma purtroppo non ha fatto in tempo. Credo che partirà in queste ore anche per organizzare il trasferimento della salma", conclude l'avvocato Aufiero. 

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