Crollo Rampa Nunziante, processo iniziato e già rinviato

Il procedimento che riguarda Roberto Cuomo è stato rinviato a marzo e potrebbe essere accorpato all'altro procedimento che riguarda 14 persone

Com'era prevedibile, il processo per il crollo di Rampa Nunziante è iniziato ed è stato immediatamente rinviato. Il giudice del tribunale di Torre Annunziata, Francesco Todisco ha rinviato al prossimo 6 marzo il processo a carico di Roberto Cuomo, amministratore del palazzo crollato. L'avvocato oplontino ha scelto di essere giudicato con giudizio immediato ma il procedimento potrebbe essere unito a quello che riguarda altre 14 persone accusate a vario titolo di omicidio e disastro colposo, falso ideologico e falsa attestazione.

Il rinvio 

Per questo il giudice ha deciso di rinviare l'inizio del dibattimento di un mese fissando anche le successive udienze che si terranno il 20 marzo, 3 aprile, 7 aprile, 8 e 29 maggio. Presente alla prima udienza anche il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione insieme all'avvocato Flavio Bournique che rappresenterà il comune oplontino che ha scelto di costituirsi parte civile nel procedimento. Presenti in aula anche alcuni amici e parenti delle otto vittime del crollo datato 7 luglio 2017.

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Altro procedimento in corso

Contemporaneamente si è svolta, dinanzi al giudice Maria Concetta Criscuolo, l'udienza preliminare a carico di Massimo Lafranco che è stato rinviato a giudizio anche per l'accusa di omicidio colposo plurimo. Secondo la procura di Torre Annunziata, aveva rapporti con Gaetano Velotto, altro indagato per il crollo, e non poteva non sapere dei lavori all'interno del palazzo. Lo ha ribadito in aula la pm Andreana Ambrosino mentre la difesa aveva chiesto un supplemento d'indagini che però non è stato accordato. Anche questo procedimento dovrebbe essere accorpato al filone processuale principale. 

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