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Macerie a Pompei © Tm News/Infophoto

Macerie a Pompei © Tm News/Infophoto

Nuovo crollo a Pompei: è il muro della Domus di Diomede. Ma c'è la smentita

Nota della Soprintendenza: "Constatato il parziale distacco della muratura posteriore di una fontana che si è adagiata all'interno della fontana stessa. Ma l'episodio non è sicuramente recente"

E smentita arrivò. Questa mattina, la notizia dell'ennesimo crollo - il terzo in una settimana - a Pompei. Il danno pare riguardasse la Domus di Diomede sulla via Consolare, la stessa lungo la quale nei giorni scorsi erano crollati due muri moderni.

Secondo quanto riferiva la Uil dei Beni culturali: "Il crollo e le pietre sono venute fuori per effetto della scerbatura. La segnalazione sarebbe stata fatta dalla ditta incaricata dei lavori che avrebbe quindi avvertito il custode che poi ha dato l'allarme".

Poco dopo, la smentita della Soprintendenza. "Nel corso di un sopralluogo nella Regio VI.1.4 , si è constatato il parziale distacco della muratura posteriore di una fontana, che si è adagiata all’interno della fontana stessa. L’episodio non è sicuramente recente, come dimostra la crescita di vegetazione spontanea. Si tratta di una domus scavata nel 1700, chiusa al pubblico, la cui messa in sicurezza è già prevista nel Programma per la salvaguardia per Pompei".

Nella Domus furono trovati 18 scheletri: donne, bambini e il 'dominus' col suo tesoro in sesterzi. Gli affreschi sono oggi custoditi presso il museo nazionale di Napoli e al Louvre

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